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Hiroshi Sugimoto, «Caribbean Se»a, dalla serie «Seascapes», 1980. Lotto venduto 40.640 euro

Courtesy of Finarte

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Hiroshi Sugimoto, «Caribbean Se»a, dalla serie «Seascapes», 1980. Lotto venduto 40.640 euro

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Vendite al 95% e record per la fotografia d’autore da Finarte

Da Hiroshi Sugimoto a Franco Fontana, che ha realizzato il suo record mondiale, risultati solidi e nuova fiducia nel mercato, tra qualità e rarità

Michelangelo Tonelli

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Il mercato della fotografia d’autore continua a dimostrare una vitalità sorprendente e i risultati dell’ultima asta organizzata da Finarte ne sono una prova concreta. Tenutasi a Milano il 1° aprile, la vendita ha chiuso con uno straordinario 95% di lotti venduti in valore, confermando un trend ormai evidente: i collezionisti premiano qualità, rarità e firme autorevoli. A dominare l’asta è stato il maestro giapponese Hiroshi Sugimoto, il cui «Caribbean Sea» (1980), appartenente alla celebre serie «Seascapes», ha raggiunto i 40.640 euro, risultato che testimonia il fascino senza tempo di immagini essenziali e contemplative, capaci di attraversare decenni senza perdere forza espressiva. Classe 1948, Sugimoto è uno dei più importanti esponenti della fotografia contemporanea ispirata all'arte minimalista e concettuale ed è noto per il suo rigore nel riprodurre «stampe minuziose» preparando artigianalmente le sue emulsioni fotografiche. Grande attenzione anche per l’artista olandese Desirée Dolron, che con un’opera della serie «Xteriors» (2002) ha segnato un importante debutto nel mercato italiano delle aste, totalizzando 22.860 euro. Un segnale interessante che fa pensare a collezionisti sempre più aperti anche a scoprire nuovi nomi, soprattutto quando accompagnati da lavori rari e significativi come questi, che si rifanno alle suggestioni della tradizione pittorica fiamminga.

 

Desirée Dolron., «Xteriors I», 2001. Lotto venduto a 22.860 euro. Courtesy of Finarte

Franco Fontana. «Paesaggio», 1987. Lotto venduto a 20.320 euro. Courtesy of Finarte

Tra i momenti più rilevanti della vendita spicca però il record mondiale stabilito da Franco Fontana. Il suo «Paesaggio» (1987) è stato battuto a 20.320 euro. L’asta ha premiato anche grandi nomi della fotografia internazionale. Le immagini iconiche di Steve McCurry continuano ad attrarre collezionisti, come dimostra la vendita di «Horse and Two Towers, Afghanistan»(2002) per 9.525 euro. Allo stesso modo, il lavoro di Nick Brandt, fotografo inglese attualmente in mostra («Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno») alle Gallerie d’Italia-Torino, ha conquistato il pubblico: «Elephant Exodus, Amboseli» (2008) è stato aggiudicato a 5.715 euro.

Non meno significativo il successo degli autori italiani. Il raro portfolio «Il profilo delle nuvole» di Luigi Ghirri ha raggiunto i 15.240 euro, mentre Paolo Ventura ha ottenuto 16.510 euro con una delle sue opere più evocative. Ottimi risultati anche per Gianni Berengo Gardin, con quasi tutti i lotti venduti, a dimostrazione di un interesse costante per i grandi maestri del Novecento. Cosa emerge, dunque, da questa asta? Prima di tutto, una crescente selettività: i collezionisti scelgono con attenzione opere di alta qualità e con una forte identità artistica. In secondo luogo, si rafforza il dialogo tra fotografia italiana e internazionale con risultati che iniziano a competere con quelli delle grandi piazze come New York.

Michelangelo Tonelli, 07 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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