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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliElvira Dyangani Ose è la nuova direttrice artistica dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) di Città del Capo. La curatrice spagnola entrerà ufficialmente in carica il primo ottobre prossimo, raccogliendo l’eredità di Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio 2025. La nomina arriva in un momento cruciale per il museo sudafricano, che si avvicina al suo decimo anniversario.
La mission di Dyangani Ose sarà di definire la visione artistica e curatoriale dell’istituzione, guidandola nella sua prossima fase di sviluppo. Il suo profilo internazionale è particolarmente rilevante: per cinque anni ha diretto il Museum of Contemporary Art Barcelona (Macba), prima di lasciare l’incarico nell’aprile scorso dopo che il museo aveva giudicato incompatibile il suo ruolo curatoriale nella seconda edizione dell’Abu Dhabi Public Art Biennial. Attualmente è infatti direttrice artistica della biennale, che inaugurerà a ottobre ad Al Ain e a novembre ad Abu Dhabi. In precedenza, ha lavorato alla Tate Modern di Londra, a Creative Time di New York e ha diretto Showroom London.
«È un privilegio entrare a far parte di Zeitz MOCAA», ha dichiarato Dyangani Ose, sottolineando la volontà di proseguire il percorso avviato da Kouoh e di rispettarne l’eredità. La precedente direttrice, prima executive director e chief curator del museo, aveva contribuito a trasformare Zeitz MOCAA in un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea africana e della diaspora.
La nuova struttura dirigenziale nasce anche da un progetto elaborato con la stessa Kouoh prima della sua morte. Secondo David Green, cofondatore e copresidente del museo, l’idea era di dividere le responsabilità precedentemente concentrate in un'unica figura: da una parte un direttore artistico, responsabile della visione creativa, dall’altra un direttore operativo, incaricato degli aspetti gestionali e dello sviluppo istituzionale. Quest’ultima posizione non è ancora stata assegnata.
Inaugurato nel 2017 all’interno di un ex silo per il grano riconvertito nel complesso del V&A Waterfront, Zeitz MOCAA è oggi il maggior museo africano dedicato all’arte contemporanea del continente e della sua diaspora. Con Dyangani Ose, l’istituzione si prepara dunque a entrare nel suo secondo decennio puntando a rafforzare il proprio ruolo sulla scena globale.
«È tempo che le istituzioni da questa parte del mondo mettano in discussione il mondo così come lo conosciamo», ha affermato la nuova direttrice. Una frase che sintetizza l’ambizione di Zeitz MOCAA: non soltanto raccontare l’arte africana al pubblico internazionale, ma contribuire a ridefinire, a partire dall’Africa, i modi stessi con cui il contemporaneo viene prodotto, esposto e interpretato.
Gaspare Melchiorri
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