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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa Pinacoteca del Divisionismo di Tortona arricchisce la propria collezione con due importanti acquisizioni: «Autunno latino» (1899-1900) di Plinio Nomellini e «Idillio» (1914-17) di Emilio Longoni. Si tratta di due opere che ampliano i nuclei già presenti dei due protagonisti del Divisionismo e permettono di seguire, attraverso un confronto diretto, l'evoluzione di linguaggi e sensibilità differenti all’interno del movimento.
Realizzato tra il 1899 e il 1900, «Autunno latino» appartiene alla stagione simbolista di Nomellini, uno dei momenti più significativi della sua ricerca. Il dipinto, presentato alla Biennale del 1901, raffigura un paesaggio bucolico attraversato da un’atmosfera sospesa e quasi mitologica: tra i filari di cipressi, una figura maschile dai tratti apollinei cerca di attirare l’attenzione di due giovani donne adagiate sul prato.
L'opera nasceva originariamente come parte di un raffinato dittico, in dialogo con il bassorilievo «Autunno» dello scultore Edoardo De Albertis, racchiuso nella stessa cornice lignea. Un dettaglio che testimonia il vivace rapporto tra pittura e scultura nel clima artistico di fine Ottocento. Con questa acquisizione, le opere di Nomellini conservate dalla Pinacoteca salgono a sette, documentando diverse fasi della sua produzione, dalla pittura sociale alle più tarde suggestioni simboliste.
Emilio Longoni, «Idillio-disillusa», 1914-16
Ancor più singolare è la vicenda di «Idillio» di Emilio Longoni. Esposto a Roma nel 1914 con il titolo «Disillusa», il dipinto raffigurava in primo piano una giovane pastorella accompagnata da due pecore. Nel 1917 l’artista intervenne direttamente sulla tela, cancellando la figura e trasformando radicalmente il significato della composizione.
A ricostruire questa storia è stata decisiva una fotografia dell’opera ritrovata tra le carte della moglie del pittore, Fiorenza, sulla quale un’annotazione documenta la scelta di Longoni. La scomparsa della pastorella sarebbe stata legata simbolicamente a una ritrovata serenità personale dell'artista. Nella versione definitiva, le piccole figure sullo sfondo diventano quasi invisibili, mentre il paesaggio assume un ruolo dominante.
La luce e la vibrazione cromatica dissolvono progressivamente la materia, restituendo una natura lirica e contemplativa, tipica della fase più matura della ricerca di Longoni. L’opera porta a quattordici i dipinti dell'artista conservati a Tortona, completando un nucleo che consente di ripercorrerne l'evoluzione artistica.
Le due nuove acquisizioni confermano così la volontà della Pinacoteca di ampliare e approfondire costantemente la propria collezione. Non soltanto nuove opere, dunque, ma nuovi strumenti per comprendere la straordinaria varietà del Divisionismo italiano e le diverse strade percorse dai suoi protagonisti.
Plinio Nomellini, «Autunno latino» (1899-1900)
Vittorio Bertello
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