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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliDopo meno di un anno alla guida del CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, Antonio Grulli ha deciso di lasciare la direzione del museo. L’incarico era iniziato il 2 luglio 2025, pochi mesi dopo il grande restyling degli spazi e del programma culturale dell’istituzione, sostenuto dal Comune della Spezia e dalla Fondazione Carispezia.
Curatore e critico nato alla Spezia nel 1979, Grulli ha spiegato che la decisione è legata alla volontà di concentrarsi completamente su Luci d’Artista, il progetto di arte pubblica di Torino di cui è curatore e direttore artistico dal 2023. «Negli ultimi mesi – racconta al Giornale – Luci d’Artista ha avuto una crescita molto forte, con un grande riscontro di pubblico e una grande attenzione mediatica. È un progetto unico a livello internazionale e con enormi potenzialità».
La manifestazione torinese, nata nel 1998 su iniziativa della città e oggi prodotta dalla Fondazione Torino Musei, porta ogni inverno nel tessuto urbano installazioni luminose realizzate da artisti contemporanei. Le opere diventano parte del paesaggio della città e raggiungono un pubblico molto ampio, spesso lontano dai circuiti tradizionali dell’arte. Per Grulli il progetto rappresenta anche una piattaforma strategica per il sistema artistico torinese. «Luci d’Artista porta moltissime persone in città e funziona come un hub tra istituzioni culturali, artisti e comunità».
Un passaggio decisivo sarà il trentesimo anniversario della manifestazione, previsto per l’inverno 2027-2028, per il quale sono già in corso i lavori preparatori. La decisione di lasciare il CAMeC è legata anche alla fase di riorganizzazione gestionale del museo. «Da tempo si parlava di un cambiamento nella struttura di gestione, ma il processo non si è evoluto nei modi previsti. Ho ritenuto quindi concluso il mio ruolo di traghettamento», spiega Grulli.
Durante il suo breve mandato il museo ha comunque avviato alcune iniziative importanti. Tra queste la mostra “Fotosintesi”, dedicata alla collezione fotografica di Carla Sozzani e curata da Maddalena Scarzella, e la preparazione della mostra “Ripensando il romanticismo nell’arte contemporanea”, curata da Elena Volpato e in programma dall’11 aprile al 13 settembre.
Grulli ha inoltre avviato un progetto di valorizzazione della scena artistica locale e inaugurato una project room dedicata agli artisti del territorio, aperta con la mostra “Ritorno a casa”. A Torino, invece, il lavoro su Luci d’Artista prosegue con nuovi progetti internazionali. Tra questi la produzione di una nuova installazione del collettivo Canemorto, un furgone Ducato trasformato in opera luminosa che riflette sull’identità industriale e spirituale della città. Il progetto, sostenuto dal programma Italian Council del Ministero della Cultura, sarà presentato prima a Lubiana, poi a Venezia durante l’apertura della Biennale Arte, e infine arriverà a Torino nell’autunno 2026 per inaugurare la 29ª edizione di Luci d’Artista.
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