Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliPer il quinto anno consecutivo Deutsche Bank porta al MUDEC il proprio Artist of the Year, il riconoscimento internazionale con cui ogni anno sostiene un artista contemporaneo. Dal 18 settembre al primo novembre il museo milanese ospiterà Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, prima personale italiana di Charmaine Poh, artista singaporiana-cinese premiata nell’edizione 2025. La mostra, organizzata con 24 ORE Cultura, conferma una collaborazione avviata nel 2022 che ha reso il MUDEC la sede italiana del progetto espositivo promosso dalla banca. Curata da Britta Färber, Global Head of Art & Culture di Deutsche Bank, l’esposizione arriva a Milano dopo la presentazione al PalaisPopulaire di Berlino. Il titolo nasce da una frase emersa nello scambio epistolare tra l’artista e un amico: un’espressione volutamente imperfetta che introduce un percorso dedicato alle identità ibride e agli spazi che si aprono tra lingue, culture ed esperienze. Nata a Singapore nel 1990, Charmaine Poh sviluppa una ricerca che combina video, installazioni, fotografia, testo e performance. Le sue opere affrontano temi come identità, strutture di potere, memoria, ecologia, cyberfemminismo, queerness e rappresentazione del corpo, connettendo esperienze personali e tecnologie digitali.
Charmaine Poh, The Moon is Wet
Fulcro della mostra è The Moon is Wet (2025), una grande installazione video a tre canali realizzata per il progetto espositivo. L’opera lega la figura della dea del mare Mazu, la storia delle Majie – lavoratrici domestiche migranti non sposate provenienti dalla Cina meridionale – e quella di una lavoratrice domestica indonesiana contemporanea, ricostruendo una riflessione sulla storia migratoria di Singapore, sul lavoro e sulle forme di solidarietà femminile. Il percorso comprende inoltre Heavy is the root of light, dedicata al rapporto tra luce, memoria e linguaggio; What’s softest in the world rushes and runs over what’s hardest in the world, che affronta il tema delle famiglie queer nella Singapore contemporanea; e Good Morning Young Body, dove immagini d’archivio e tecnologie deepfake rielaborano l’esperienza dell’artista come giovane attrice televisiva per riflettere sull’esposizione del corpo femminile e sulla violenza digitale.
Charmaine Poh
L’Artist of the Year rientra nel programma Art & Culture con cui Deutsche Bank sostiene l’arte contemporanea da oltre quarant’anni. Accanto a una delle principali collezioni aziendali di arte contemporanea, distribuita negli uffici della banca e protagonista di mostre internazionali, il gruppo promuove esposizioni, programmi educativi e collaborazioni con musei, istituzioni culturali e fiere come Frieze. L’Artist of the Year rappresenta uno degli strumenti con cui questo impegno si traduce nel sostegno alla ricerca di artisti emergenti e nella loro visibilità internazionale. Dal 2010 Deutsche Bank assegna ogni anno l’Artist of the Year ad artisti emergenti che abbiano sviluppato una ricerca di rilevanza artistica e sociale, con particolare attenzione ai linguaggi della carta e della fotografia, nuclei storici della Deutsche Bank Collection. Il riconoscimento non prevede un premio in denaro: la banca sostiene il vincitore attraverso l’acquisizione di opere per la propria collezione, la pubblicazione di un catalogo e la realizzazione di una mostra personale al PalaisPopulaire di Berlino, destinata poi a circolare in altre istituzioni internazionali. Accanto alla mostra, Deutsche Bank e MUDEC proporranno un programma di workshop, incontri, visite guidate e attività partecipative dedicate ai temi affrontati dall’artista. L’iniziativa rientra nel programma internazionale con cui la banca sostiene la circolazione internazionale degli artisti e consolida Milano come una delle tappe del progetto.
Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Fino al 31 agosto la galleria Sylvia Kouvali di Pireas ospita una personale dell’artista torinese con dipinti, collage e sette nuovi Idoletti per esplorare il confine tra costrizione e libertà
Il progetto Korea Gallery Trail utilizza il linguaggio della più celebre band sudcoreana per avvicinare nuovi pubblici alla collezione permanente e alla prossima esposizione dedicata all’arte e alla cultura della Corea
La CultureAndHealth Platform, cofinanziata dal programma Creative Europe dell’Unione europea, apre la selezione per uno shadowing programme a Bologna dedicato ad artisti visivi europei. Per due settimane i tre partecipanti lavoreranno con associazioni e comunità locali, sperimentando pratiche artistiche partecipative nei contesti della salute, del welfare e dell’inclusione sociale
Trenta immagini di cellule, tessuti e strutture molecolari realizzate da ricercatori under 40 lombardi saranno esposte dal 21 al 27 settembre sui totem digitali di sei stazioni della metropolitana di Milano. Il progetto TALES, promosso da BION – Cluster lombardo Scienze della Vita, trasforma la fotografia scientifica in un percorso visivo aperto alla città



