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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliCellule, tessuti e strutture molecolari osservati al microscopio occupano i totem digitali della metropolitana di Milano. Dal 21 al 27 settembre trenta immagini realizzate da ricercatori under 40 lombardi saranno esposte in sei stazioni nell’ambito di TALES – The Art of Life Sciences, progetto promosso da BION – Cluster lombardo Scienze della Vita. Colori, geometrie e campiture nati per documentare la ricerca costruiscono un percorso visivo che si avvicina all’astrazione artistica senza perdere la propria funzione scientifica.
Promosso da BION – Cluster lombardo Scienze della Vita, il progetto coinvolge 28 realtà lombarde tra IRCCS, università, centri di ricerca e innovazione. Il concorso è rivolto ai ricercatori tra i 18 e i 40 anni che operano in organizzazioni della regione. Ogni partecipante può candidare una sola immagine, accompagnata da un testo divulgativo che ne spieghi il contenuto scientifico con un linguaggio accessibile. Dal 22 luglio le opere saranno pubblicate sulla piattaforma talesofbion.it e sottoposte al voto del pubblico; le trenta più votate entreranno nella mostra diffusa, mentre il 25 settembre una giuria assegnerà i premi finali nell’ambito della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Le immagini nascono durante il lavoro quotidiano nei laboratori. Cellule, tessuti, strutture molecolari e campioni biologici vengono osservati attraverso tecniche di microscopia e acquisizione digitale sviluppate per documentare la ricerca. In questo contesto il dato scientifico coincide spesso con una costruzione visiva fatta di colori, simmetrie, trame e campiture che escono dall’ambito specialistico e acquistano una leggibilità immediata anche per un pubblico non scientifico. L’iniziativa punta a rendere visibile il lavoro dei giovani ricercatori fuori dagli spazi della ricerca. «TALES persegue due obiettivi complementari», afferma Gianluca Vago, presidente di BION e direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell’Università degli Studi di Milano. «Da un lato vuole far emergere il contributo dei giovani talenti allo sviluppo della conoscenza scientifica. Dall’altro mira ad avvicinare i cittadini a temi spesso poco visibili». Il progetto si inserisce nell’attività di BION – Cluster lombardo Scienze della Vita, rete che riunisce imprese, università, IRCCS, centri di ricerca e istituzioni con l’obiettivo di rafforzare il sistema lombardo delle scienze della vita attraverso collaborazione, innovazione e trasferimento tecnologico.
Rosalba Cignetti
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