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GEELY, Anima Mundi. A Visionary Impulse by Dotdotdot, ph Lorenzo Palmieri

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GEELY, Anima Mundi. A Visionary Impulse by Dotdotdot, ph Lorenzo Palmieri

Design Week, l’auto entra nello spazio espositivo: il caso Geely all’Istituto dei Ciechi

Alla Milano Design Week 2026 Geely presenta Anima Mundi. A Visionary Impulse, installazione site-specific realizzata da Dotdotdot negli spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi. Un progetto immersivo che mette in relazione ambiente, dati e presenza umana, inserendo il brand automotive nel campo delle pratiche installative e della produzione culturale.

Angelica Kaufmann

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Dal 19 al 26 aprile, negli spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi, Geely presenta Anima Mundi. A Visionary Impulse, un’installazione concepita dallo studio Dotdotdot. Il progetto si colloca all’interno di una tendenza ormai consolidata: l’ingresso dei brand automotive nei territori della produzione culturale attraverso dispositivi immersivi, site-specific e a forte componente esperienziale. L’intervento occupa la Sala Barozzi, trasformandola in un ambiente reattivo. L’installazione funziona come un sistema generativo che modifica la propria configurazione in tempo reale in relazione a variabili ambientali – luce, umidità, pressione – e alla presenza dei visitatori. Un campo dinamico in cui suono e immagine si ridefiniscono continuamente.

Il fulcro del progetto è l’organo del 1901 che domina la sala. Attraverso un’interfaccia MIDI, l’intelligenza artificiale rielabora una composizione musicale diffusa nelle oltre 4000 canne dello strumento. Il risultato è una struttura aperta, in cui lo spartito viene continuamente modulato: registri, timbri e combinazioni sonore cambiano in funzione dei dati raccolti. La componente algoritmica non sostituisce lo strumento, ma ne ridefinisce l’uso, introducendo una dimensione di variabilità controllata. Sul piano visivo, cinque velari semi-trasparenti organizzano lo spazio come una scenografia. Le immagini generate evocano ambienti naturali e artificiali – acqua, sottosuolo, città, paesaggio, atmosfera – costruendo un ecosistema che reagisce a input esterni. La relazione tra suono e immagine è strutturale: entrambi rispondono allo stesso sistema di dati.

Il progetto si inserisce nella strategia con cui Geely sta costruendo la propria presenza nel mercato europeo. Definita “Rinascimento Tecnologico”, la visione del brand mira a spostare il discorso sull’innovazione dal piano funzionale a quello culturale. L’installazione diventa in questo senso un dispositivo di posizionamento, oltre che una piattaforma di presentazione per i nuovi modelli, tra cui la Geely E2. La scelta della Design Week non è neutra. Milano rappresenta uno spazio di intersezione tra design, arte e industria, in cui il linguaggio espositivo diventa parte integrante della comunicazione del prodotto. Anima Mundi opera come interfaccia tra due sistemi: quello della progettazione automobilistica e quello delle pratiche installative contemporanee. Per la Design Week, è un ulteriore passaggio nella progressiva espansione del perimetro. L’installazione conferma come il campo del design continui ad assorbire linguaggi e pratiche provenienti da altri ambiti, ridefinendo il proprio ruolo all’interno della produzione culturale contemporanea.

Angelica Kaufmann, 18 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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