Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Moschea Blu di Mazar-i Sharif in una veduta del 2012

Foto: Kimberly Lamb | Pubblico dominio

Image

La Moschea Blu di Mazar-i Sharif in una veduta del 2012

Foto: Kimberly Lamb | Pubblico dominio

Danneggiata da un sisma la Moschea Blu di Mazar i-Sharif

Databile al XV secolo, si ritiene che al suo interno si trovi la tomba del primo imam sciita, Ali ibn Abi Talib

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

In Afghanistan, la moschea blu di Mazar-i Sharif, databile nelle sue forme attuali al XV secolo, nella provincia di Balkh, è stata danneggiata da un terremoto di magnitudo 6,3 che ha colpito nella notte tra il 2 e il 3 novembre, come ha constatato un giornalista dell’Afp (Agence France Press) in loco. Ne scrive Juliette Picard in un articolo pubblicato sul sito del quotidiano francese «Le Figaro».

Secondo un bilancio provvisorio, vi sono stati almeno venti morti e diverse centinaia di persone sono rimaste ferite. Il sisma si è verificato poco prima dell’una del mattino a Kholm, nella provincia di Samangan, vicino alla città di Mazar-e-Sharif, e aveva una profondità di 28 km, secondo l’Istituto di studi geologici americano Usgs.

Nelle immagini riprese nei pressi della moschea si vedono pietre che si sono staccate e si sono sparse sul pavimento dell’imponente edificio rivestito di ceramiche dai colori vivaci, in particolare all’altezza del minareto. Questa moschea è molto importante per i musulmani afghani ed è considerata un luogo di pellegrinaggio molto frequentato. Si ritiene che al suo interno si trovi la tomba del primo imam sciita, Ali ibn Abi Talib.

Il sisma segue quello di magnitudo 6, che alla fine di agosto aveva colpito le province orientali di Kounar, Laghman e Nangarhar. Secondo le autorità talebane, quel terremoto aveva causato la morte di oltre 2.200 persone, il ferimento di quasi 4mila e la distruzione di 7mila case.

Il Mausoleo di Alī, o Moschea Blu, è un complesso comprendente un mausoleo e una moschea. Il complesso ospita presumibilmente la tomba del califfo Alī, il primo imam dei musulmani sciiti (regnò dal 656 al 661 d.C.).

Molti pellegrini celebrano ogni anno in questo luogo il Nowruz (la festività islamica che celebra il nuovo anno, tradizionalmente fissata al nostro 21 marzo. Durante l’annuale cerimonia Jahenda Bala viene issata una bandiera in onore di Alī. La gente tocca la bandiera per avere fortuna nel nuovo anno.

Gaspare Melchiorri, 03 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Pubblicati online 740 progetti rappresentativi dell’attività dell’azienda nell’arco di tempo 1972-2006, grazie all’attività di riordino, catalogazione e digitalizzazione da parte del Centro Studi del Vetro dell’Istituto di Storia dell’Arte

La struttura ospiterà un centro di accoglienza e servizi per il pubblico giunto in visita al Memoriale Brion, l’ultima opera dell’architetto Carlo Scarpa

In Regione la data in cui ricorre il settimo anniversario della scomparsa del compianto archeologo diventa un momento di partecipazione collettiva, accompagnato da appuntamenti e iniziative speciali pensate per coinvolgere cittadini, famiglie e studenti. Un taccuino con gli eventi più significativi

Il cantiere per l’edificio sacro, rimasto per lungo tempo chiuso e inutilizzato per motivi di sicurezza dopo il terremoto del 2016, è il primo a partire concretamente dei 9 finanziati per oltre 5 milioni di euro nell’ambito del Pnrr, tra le province di L’Aquila e Teramo

Danneggiata da un sisma la Moschea Blu di Mazar i-Sharif | Gaspare Melchiorri

Danneggiata da un sisma la Moschea Blu di Mazar i-Sharif | Gaspare Melchiorri