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Joan Miró, Painting, 1930. Stima 350,000–550,000 euro

From the Collection of Marcel Brient, Paris

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Joan Miró, Painting, 1930. Stima 350,000–550,000 euro

From the Collection of Marcel Brient, Paris

Da Joan Miró a Lucio Fontana: la collezione Marcel Brient guida le vendite di Phillips

La storica raccolta parigina protagonista delle sessioni di ottobre a Londra e negli spazi di Galerie Aveline a Parigi

Alberto Camogli

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Una vendita può diventare una festa se a compiere gli anni è una casa d'aste. A duecentotrent'anni dalla sua fondazione a Londra, nel 1796, Phillips prepara un autunno coi fiocchi, con un doppio appuntamento tra la capitale inglese e Parigi. A fare da filo conduttore tra i due incanti saranno le opere provenienti dalla collezione parigina di Marcel Brient. Le circostanze d'asta, ormai le conosciamo. Si parte da Londra, in concomitanza con la settimana di Frieze, con le aste dedicate all'arte moderna e contemporanea fissate per il 15 e il 17 ottobre 2026. A seguire, il 21 ottobre, la casa d'aste si sposterà a Parigi per la «Vente Art Moderne & Contemporain et Design», allestita negli spazi di Galerie Aveline nell'ottavo arrondissement, a breve distanza dalle navate del Grand Palais che ospiteranno Art Basel Paris.

A Londra, il pezzo forte sarà la tela «Mathis» del 1983 firmata da Gerhard Richter, che Brient acquisì circa venticinque anni fa. L'opera, valutata 6-8 milioni di sterline, appartiene a una fase di svolta nel percorso dell'artista tedesco, segnata dal superamento del fotorealismo monocromo degli anni Sessanta verso composizioni astratte dai toni acidi e dalle superfici strutturate, costituendo il primo e più complesso elemento di una serie di quattro dipinti intitolati a figure umane. Tra gli altri lotti di rilievo figurano dipinti di David Hockney provenienti da una prestigiosa collezione britannica e da un'altra raccolta privata, affiancati dall'opera «El torrent de la Jorneta» del 1923 eseguita da Salvador Dalí, stimata 400-600 mila sterline.

A Parigi, guida la sessione «Painting», lavoro del 1930 realizzato da Joan Miró e valutato 350-550 mila euro, testimonianza del periodo in cui l'artista spagnolo andava definendo il proprio codice visivo. Nel catalogo parigino spiccano inoltre l'astrazione gestuale di «Attila à Torcello» del 1961 firmata da Georges Mathieu, stimata 120-180 mila euro, la tela senza titolo del 1954 di Jean-Paul Riopelle, valutata 200-300 mila euro, e l'estroflessione «Concetto spaziale» del 1968 di Lucio Fontana, proposta con una stima di 450-550 mila euro.

Lotti da ammirare pre-vendita, dal 17 al 21 ottobre, nella sede di Galerie Aveline, che per l'occasione ospiterà anche una selezione di opere disponibili per le trattative private, insieme a un'anteprima delle prossime aste autunnali di New York e delle vendite di orologi e gioielli in programma a Ginevra.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1968. Stima 450,000–550,000 euro

Joan Miró, Painting, 1930. Stima 350,000–550,000 euro

Alberto Camogli, 14 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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