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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliSi chiama Casa Italia, è la nuova sede che a Londra, a Buckingham Gate, ospita gli uffici dell’Ambasciata d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Nei nuovi spazi l’arte italiana è protagonista con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, con un'attenzione particolare al dialogo tra moderno e contemporaneo.
Nella sala principale è esposto un nucleo di lavori di Paolo Scheggi della serie «Inter-ena-cubo» (1967-69). Nella sala d'attesa e negli uffici trovano spazio tre lavori di Pietro Consagra e diverse opere di Arturo Vermi, oltre a due creazioni di Tino Stefanoni. Nella sala Giuseppe Verdi è installata la serie «Grande Storia dell'arte italiana» di Gianpaolo Pagni. La Biblioteca Eugenio Montale ospita il tappeto-arazzo tratto da «Superficie 480» (1967) di Giuseppe Capogrossi. Negli ambienti del primo piano è collocato «Color and Light» di Michelangelo Pistoletto, e opere di Riccardo Paternò Castello, Tancredi di Carcaci e Anthony Gormley.
Il percorso espositivo vanta anche i prestiti dell’Estorick Collection con opere di Zoran Mušič, Mario Sironi e Massimo Campigli, e con un nucleo di reperti provenienti dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, esposti in diverse aree: urne cinerarie in travertino, kylix e anfore attiche a figure nere della collezione Castellani, un holmos con olla, una loutrophoros, un bacile in bronzo, teste votive e un'antefissa policroma. Da novembre, nella sala Piccola, sarà inoltre esposta una selezione di fogli di Joseph Mallord William Turner e Thomas Girtin, con vedute italiane.
Il logo della nuova sede è stato disegnato da Jamilya Orak, studentessa dell’Istituto Marangoni di Londra, vincitrice del concorso organizzato dalla rappresentanza diplomatica in collaborazione con la scuola italiana di moda, e raffigura l’unione tra due chiavi, che evoca l’immagine di un ponte che collega Italia e Regno Unito e richiama al tempo stesso l’architettura dell’acquedotto romano ed il simbolo della «tube» di Londra, uno degli emblemi più iconici della capitale britannica.
Per il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, «Casa Italia è il luogo di incontro di tutte le componenti del Sistema Italia, offrendo una promozione del nostro Paese a tutto campo, che unisce l’anima economica, culturale, artistica e sociale in un unico centro».
Gianfranco Ferroni
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