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Giornate conclusive di «Whaps-World Heritage in Africa: Processes and Strategies»

© Davide Lanzilao/Gramma Studio

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Giornate conclusive di «Whaps-World Heritage in Africa: Processes and Strategies»

© Davide Lanzilao/Gramma Studio

Il Piano Mattei e il patrimonio culturale dell’Africa

Un’iniziativa che si inserisce nel quadro delle politiche del Ministero della Cultura per rafforzare le relazioni culturali tra l’Italia e il continente africano attraverso azioni di cooperazione, formazione e scambio di competenze

Gianfranco Ferroni

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Roma nella giornata di lunedì, 3 novembre, ha ospitato a Palazzo Poli il convegno internazionale dedicato al programma formativo «Whaps-World Heritage in Africa: Processes and Strategies», promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e dal Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali (Iccrom). Un’iniziativa che si inserisce nel quadro delle politiche del Ministero della Cultura per rafforzare le relazioni culturali tra l’Italia e il continente africano attraverso azioni di cooperazione, formazione e scambio di competenze. Presenti le istituzioni coinvolte nel Piano Mattei per l’Africa: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’evento ha rappresentato l’occasione per un dialogo aperto tra le principali organizzazioni internazionali e africane impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale, Unesco, Iucn, Ecole du Patrimoine Africain, African Site Managers Network, Great Zimbabwe University. È stato sottolineato il valore della formazione e della cooperazione internazionale nel sostenere i professionisti africani e italiani, per rafforzare il loro ruolo nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale come leva di crescita sostenibile e dialogo interculturale.

Per Onofrio Cutaia, commissario straordinario della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, «l’investimento nelle competenze e nella condivisione di esperienze è fondamentale per il futuro della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale. Con questa iniziativa la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali risponde agli indirizzi del Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa e rinnova il proprio impegno a favore del continente africano, per la creazione di comunità di pratica tra i professionisti di Africa e Italia».

Avviato nello scorso mese marzo, il programma di formazione internazionale ha coinvolto 30 professionisti del patrimonio culturale provenienti da 26 Paesi africani e dall’Italia con l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per affrontare la complessità dei processi di candidatura alle liste del Patrimonio Mondiale Unesco e poi gestire in modo efficace i siti patrimoniali iscritti. Per Aruna Francesca Maria Gujral, direttore generale Iccrom, il programma «rappresenta il costante impegno dell’Iccrom nel potenziare le competenze dei professionisti e delle istituzioni africane attraverso iniziative mirate allo sviluppo delle capacità, che consentono loro di identificare, conservare e gestire in modo efficace e sostenibile il proprio patrimonio, a beneficio dello sviluppo e della crescita delle loro comunità e società. Ponendo il patrimonio culturale al centro delle azioni di sviluppo e promuovendo lo scambio tra Africa e Italia, contribuiamo a consolidare non solo le competenze, ma anche gli strumenti e i quadri di riferimento necessari per conservare e salvaguardare il nostro patrimonio per le generazioni presenti e future».

Il programma prevede nella giornata di martedì 4 novembre la visita al sito del Patrimonio Mondiale Unesco di Roma, con un approfondimento sulla gestione, organizzata in collaborazione con l’Ufficio per le Attività Unesco della Sovrintendenza Capitolina. Workshop il 5 novembre, a chiusura del progetto Whaps, ideato per porre le basi per future collaborazioni, scambi di conoscenze e iniziative di capacity building nel settore del patrimonio culturale.

Gianfranco Ferroni, 04 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

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