Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Veduta dall’alto delle strutture del nuovo tempio riportato alla luce

Image

Veduta dall’alto delle strutture del nuovo tempio riportato alla luce

Cerveteri: scoperto un tempio monumentale nel cuore dell’etrusca Cisra

Saranno presentati oggi, 28 ottobre, a Palazzo Patrizi Clementi di Roma (Sala delle Colonne, ore 16) i risultati delle indagini della Queen’s University impegnata nello scavo dell’area di Vigna Marini Vitalini della città etrusca

Giuseppe M. Della Fina

Leggi i suoi articoli

L’area urbana dell’antica Cerveteri, la città-stato etrusca più aperta verso i traffici commerciali e culturali che avvenivano nel Mediterraneo, ora è conosciuta in maniera più approfondita.

Il paesaggio urbano si è arricchito infatti di un nuovo tempio, grazie agli scavi condotti dal Department of Classics and Archaeology della Queen’s University e diretti da Fabio Colivicchi in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale presente sul territorio con l’archeologa Rossella Zaccagnini.

L’edificio sacro presenta dimensioni ragguardevoli: 27x42 metri. La campagna di scavo appena conclusa ha consentito di comprenderne la pianta. Per il direttore delle ricerche vi sono due possibilità che il tempio sia ad «alae» con una grande cella centrale e ambienti minori in fondo alle «alae» (i due spazi laterali del tempio, Ndr), oppure sia periptero e quindi simile al tempio denominato B e riportato alla luce da tempo a Pyrgi, che costituiva il porto principale della città e accoglieva un santuario ben noto nell’antichità. Quest’ultima appare l’ipotesi più probabile a Colivicchi.

È stata proposta anche una data per la sua costruzione: poco prima del 470 a.C. e quindi leggermente anteriore rispetto a un altro tempio, stavolta denominato A, sempre presente a Pyrgi. Di conseguenza si potrebbe ipotizzare un piano unico di interventi edilizi sia in città sia nell’area del porto e del santuario con la volontà della «polis» di aggiornare la propria immagine evidenziando così il prestigio e il benessere raggiunto.

Va ricordato che gli archeologi hanno scelto di scavare in località Vigna Marini Vitalini sulla scia della notizia di ritrovamenti di terrecotte architettoniche avvenute negli anni 1869-70. Di tale scoperta dette prontamente notizia Wolfgang Helbig, al tempo secondo segretario dell’Instituto di Corrispondenza Archeologica. I reperti rinvenuti andarono presto dispersi nel fiorente mercato antiquario del tempo.

Gli archeologi attualmente al lavoro hanno riportato alla luce anche i resti di un edificio obliterati proprio dalla costruzione del tempio, una cava per l’estrazione di blocchi di tufo e tracce di costruzioni più antiche realizzate in materiale deperibile. Inoltre, hanno individuato una fossa, da interpretare come un deposito e al cui interno erano stati deposti «pithoi» e olle di impasto, e una fossa di scarico con residui della produzione di mattoni crudi.

Interessante è il contesto in cui il tempio, ora scoperto, si inserisce: nelle sue vicinanze infatti, in tempi diversi, sono stati riportati alla luce un altro tempio dalle dimensioni ragguardevoli; un edificio di forma ellittica che probabilmente assolveva a due funzioni, quella di luogo per le assemblee della comunità e per i «ludi». 

Va evidenziato che sia il tempio sia l’edificio ellittico sorsero sui resti di una residenza aristocratica, forse la reggia della fase monarchica della città, distrutta negli stessi anni del passaggio da monarchia a repubblica avvenuto a Roma e quindi intorno al 509 a.C. Non distante, più tardi, in epoca romana, sorse un teatro che ha restituito un ciclo statuario d’interesse notevole.

Siamo quindi nel cuore pulsante dell’antica Cisra, se vogliamo utilizzare la denominazione in lingua etrusca della città, o di Caere facendo ricorso alla lingua latina.

Veduta dall’alto dell’area urbana di Cerveteri. In basso, nell’immagine, il tempio ritrovato

Giuseppe M. Della Fina, 28 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Giuseppe M. Della Fina

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

È da poco terminata la campagna di scavo annuale nell’area del santuario emporico. Oltre agli elementi pertinenti all’età etrusca, sono stati rinvenuti resti di abitazioni, impianti produttivi, una strada e una necropoli che risalgono alla fase romana

È stato presentato ieri alla Fondazione Luigi Rovati di Milano il libro di Stefano Bruni sulla fortuna degli Etruschi nella cultura italiana tra Otto e Novecento

Se dopo la distruzione dell’etrusca Velzna (Orvieto) nel 264 a.C. la città fu trasferita in maniera forzata in prossimità del lago di Bolsena con il nome di Volsinii, il luogo sacro dei Rasna rimase nel suo luogo d’origine: lo confermano i risultati dello scavo, appena concluso, diretto da Simonetta Stopponi a Campo della Fiera

Giuseppe M. della Fina ci conduce tra le carte ingiallite di un passato più o meno lontano e depositate in archivi e biblioteche: appunti, relazioni, elenchi, lettere, resoconti e inventari

Cerveteri: scoperto un tempio monumentale nel cuore dell’etrusca Cisra | Giuseppe M. Della Fina

Cerveteri: scoperto un tempio monumentale nel cuore dell’etrusca Cisra | Giuseppe M. Della Fina