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Uno still dal film «The Oldest Person in the World» di Sam Green

Courtesy Reuters. Foto Jean Paul Pelissier

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Uno still dal film «The Oldest Person in the World» di Sam Green

Courtesy Reuters. Foto Jean Paul Pelissier

Cervello e neuroscienze sono i protagonisti di nove appuntamenti al Cinema Godard di Milano

È questa la prospettiva di «Human Brains: Screen Talk», il nuovo capitolo del progetto di Fondazione Prada che esplora attraverso il cinema temi quali plasticità cerebrale, sogni, Intelligenza Artificiale, comportamento e linguaggio

Alessia De Michelis

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Il cinema come dispositivo per interrogare il cervello umano, tra ricerca scientifica, esperienza individuale e immaginazione. È questa la prospettiva di «Human Brains: Screen Talk», il nuovo capitolo del progetto che Fondazione Prada dedica alle neuroscienze e che, dal primo ottobre a maggio 2027, porta al Cinema Godard di Milano nove appuntamenti gratuiti, tra film, documentari, lecture e dialoghi tra scienziati e registi.

Ad aprire il programma, giovedì primo ottobre alle 20, è «Oltre il tempo: le sfide della longevità». Dopo la proiezione di «The Oldest Person in the World» (2025) di Sam Green, introdotta dal regista, il neurologo Philip Scheltens rifletterà sul rapporto tra longevità, demenza e resilienza, a partire dalle ricerche condotte sui centenari con capacità cognitive integre. La serata si concluderà con un confronto tra Green e Scheltens, moderato da Sergio Fant e Cornelia Mattiacci.

Il secondo appuntamento, il 29 ottobre, sarà dedicato a «Coscienza e memoria»: il documentario «Conscious» (2026) di Suki Chan, seguito dall’intervento della neuroscienziata Daniela Perani, aprirà una riflessione sui meccanismi della coscienza, sull’identità e sulla memoria, anche nel contesto delle malattie neurodegenerative. Il 26 novembre, «Adolescenza: capire mente, corpo e salute» affronterà invece i sintomi psicosomatici attraverso «Teenage Life Interrupted» (2025) di Åse Svenheim Drivenes e una lecture del pediatra Hans Petter Fundingsrud sull’importanza dell’ascolto e dell’empatia nella relazione terapeutica.

Il programma proseguirà fino alla prossima primavera, esplorando temi quali plasticità cerebrale, sogni, Intelligenza Artificiale, comportamento e linguaggio. Le proiezioni, selezionate da Sergio Fant, diventano così uno spazio di incontro tra divulgazione scientifica e cultura cinematografica.

Nato nel 2018 da una ricerca di Fondazione Prada sul cervello e sulla complessità delle sue funzioni, «Human Brains» ha assunto negli anni forme diverse, dalle conferenze alle mostre, dagli incontri online ai progetti editoriali. Con «Screen Talk» il progetto amplia ulteriormente il proprio approccio multidisciplinare, affidando al cinema il compito di rendere accessibili e condivisibili alcune delle questioni più complesse delle neuroscienze.

Alessia De Michelis, 24 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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