Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliDopo dieci anni alla guida della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze (BIAF), Fabrizio Moretti lascia la carica di Segretario Generale, passando il testimone a Bruno Botticelli, attuale Presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia. La decisione è stata ufficializzata durante la riunione del Comitato Direttivo della BIAF, tenutasi il 16 aprile. Il nome di Botticelli è stato proposto dallo stesso Moretti e accolto all’unanimità, segnando così una transizione condivisa e fortemente voluta. Durante il suo decennio alla direzione della biennale, Fabrizio Moretti ha impresso una svolta internazionale alla manifestazione, portando a Firenze nomi prestigiosi del collezionismo e del mercato antiquario mondiale. «È stata un’esperienza straordinaria, ha dichiarato Moretti, lavorare per la mostra più antica e bella del mondo mi ha riempito di gioia e soddisfazione, e, sicuramente, accresciuto come persona». Nel suo saluto, ha voluto ringraziare tutto lo staff organizzativo, gli sponsor, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e la Camera di Commercio, e le istituzioni cittadine, sottolineando il sostegno ricevuto dal Comune di Firenze e in particolare dai sindaci Dario Nardella e Sara Funaro. Ha infine ribadito la sua convinzione che i ruoli istituzionali debbano rinnovarsi ciclicamente: «Dopo cinque edizioni è giusto che ci sia un nuovo Segretario Generale. Le persone passano, la Biennale dell’Antiquariato di Firenze rimane». Visibilmente emozionato, Bruno Botticelli ha accolto la nomina con gratitudine: «Ricevere l’incarico di Segretario Generale della Biennale è un onore. Ringrazio il Comitato per la fiducia e soprattutto Fabrizio Moretti, un amico, un filantropo, e un professionista che ha segnato una pagina importante della storia della BIAF». Con Botticelli alla guida, la BIAF si prepara a scrivere un nuovo capitolo, nel segno della continuità e dell’eccellenza che da sempre la contraddistinguono.
Altri articoli dell'autore
Sottratti una serie di ex voto donati nel tempo dai fedeli. Dai primi riscontri risulterebbero mancanti una catena d’oro e diversi anelli, per un totale di circa una decina di pezzi
Tra i lavori di maggiore richiamo figura un arazzo di El Anatsui, «Untitled», valutato 800 mila-1,2 milioni di sterline, e un dipinto a olio di Sean Scully, «Wall of Light», stimato 600-800 mila sterline.
A San Gimignano, nel Complesso museale di Santa Chiara, avrà luogo una giornata che mette in dialogo ricerca scientifica e welfare culturale per ripensare l’invecchiamento come risorsa
Il percorso di Beretta unisce esperienza curatoriale, mercato internazionale e progettualità culturale, oggi al centro del suo nuovo incarico



