Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Lo scavo sotto l'ex cinema Astra © Foto Angelo Sartori

Image

Lo scavo sotto l'ex cinema Astra © Foto Angelo Sartori

C’è almeno il doppio sotto l'ex cinema Astra

Un incendio del II secolo ha conservato in maniera eccezionale una grande struttura con pavimenti musivi, affreschi dai magnifici colori su muri perimetrali più alti di un metro e resti di mobilio

Camilla Bertoni

Leggi i suoi articoli

Forse un albergo ante litteram, risalente al II secolo, alle porte della città romana, una grande struttura complessa e articolata con pavimenti musivi, affreschi dai magnifici colori su muri perimetrali più alti di un metro, sistemi per il riscaldamento e persino resti di mobilio. Il tutto conservato in maniera eccezionale, come ha commentato Vincenzo Tiné, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, Vicenza e Rovigo, grazie a un evento catastrofico, come avvenuto a Pompei: probabilmente un incendio che ha provocato il crollo delle strutture e la carbonizzazione delle parti lignee.

È quanto si è potuto appurare durante il proseguimento dello scavo in un’area nel centro storico di Verona, posizionata tra l’Arena e l’antica porta romana che nel Medioevo ha preso il nome di Porta Borsari, sotto l’ex cinema Astra chiuso da più di vent’anni. Il ritrovamento ha origine nel 2005, quando era iniziato l’accertamento nel sottosuolo per procedere al restauro dell’edificio degli anni Trenta e al riutilizzo come multisala.

A fronte di quanto già allora emerso, il cambio di destinazione e la ripresa degli scavi, condotti dalla Cooperativa Archeologia Firenze e finanziati dal proprietario Paolo D’Ignazio che hanno portato alla luce uno scenario superiore alle aspettative. E, come ha precisato l’archeologa Brunella Bruno, funzionaria della Soprintendenza e direttrice dello scavo, quanto emerso in questa seconda campagna rappresenta meno della metà di quanto ancora si potrebbe trovare. Ora si cercano finanziamenti per la realizzazione di un sito archeologico visitabile.

Lo scavo sotto l'ex cinema Astra © Foto Angelo Sartori

Camilla Bertoni, 27 settembre 2021 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Carol Guzy, per il Miami Herald, ha documentato il trattamento riservato dall’Ice ai migranti all’interno dello Jacob K. Javits Federal Building di New York

La cocuratrice Gražina Subelytė parla della prima mostra museale che a Venezia illustra l’esperienza londinese della mecenate con la galleria Guggenheim Jeune attiva dal 1938 al 1939

Così, con un unico biglietto, l’arte contemporanea alla Fondazione si fa in tre, insieme alle altre sedi della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro e del Museo Fortuny

A Palazzo Grassi l’artista keniota-britannico, una delle voci più riconosciute della pittura contemporanea, presenta 45 dipinti e 122 disegni: «Mi interessa la pittura figurativa perché è più vicina alla vita rispetto alle affermazioni dogmatiche»

C’è almeno il doppio sotto l'ex cinema Astra | Camilla Bertoni

C’è almeno il doppio sotto l'ex cinema Astra | Camilla Bertoni