Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliTra le 10 e le 18 di oggi, 2 ottobre, la Pinacoteca Ambrosiana di Milano offre un ingresso gratuito ai nonni che si presentano in Pinacoteca e in Cripta di San Sepolcro accompagnati dai loro nipoti. È l’iniziativa per celebrare la Festa dei nonni, «i nostri primi maestri, i narratori delle storie più belle e i custodi di ricordi preziosi», come si legge sul sito dell’istituzione.
Fondata nel 1618 dal cardinale Federico Borromeo, è il museo più antico di Milano e raccoglie opere d’arte dal Quattrocento al Seicento. Qui sono conservati alcuni capolavori di Leonardo da Vinci come il celebre «Ritratto di musico» e i fogli originali del Codice Atlantico, questi ultimi custoditi nella magnifica Sala Federiciana del XVII secolo. O ancora opere pittoriche come la famosa «Canestra di frutta» di Caravaggio, il grande cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello e opere di Tiziano, Botticelli, Giorgione e Bernardino Luini.
Situata sotto l’omonima chiesa medievale, la Cripta di San Sepolcro si trova esattamente sui resti dell’antico foro romano di Milano: una suggestiva copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme, risalente al XIV secolo e molto amata da Leonardo (che la definì il «vero centro» di Milano) e da San Carlo Borromeo. Resti di decorazioni e affreschi antichi recentemente restaurati ne esaltano la profonda atmosfera spirituale del luogo.
Attualmente è aperta al pubblico la mostra «Il “segno” di San Francesco: immagini di una vita», una speciale esposizione dedicata a san Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della sua morte (che ricorre il 4 ottobre).
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Il 15 ottobre all’Accademia di Belle Arti di Brera una giornata internazionale di studi ricostruisce la stagione in cui artisti, intellettuali e galleristi trasformarono Milano in uno dei principali laboratori dell’arte europea. I risultati confluiranno in un volume bilingue pubblicato da Silvana Editoriale
Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici
I protagonisti del mercato antiquario • Un viaggio esclusivo dietro le quinte nel panorama del mercato italiano per scoprire le gallerie storiche e i visionari mercanti d’arte che custodiscono il patrimonio culturale del paese, con tutti gli appuntamenti in arrivo e le date da non perdere
A Bergamo, il 9 e 10 ottobre, AIEM e GAMeC riuniscono educatrici, pedagogiste e ricercatrici per due giornate di formazione dedicate al rapporto tra patrimonio culturale, pratiche educative, partecipazione e trasformazione sociale



