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Grande lampada a sospensione mod. Pavone di Gio Ponti battuta a 60.150 euro durante l'asta «Forme» di Wannenes

Courtesy of Wannenes

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Grande lampada a sospensione mod. Pavone di Gio Ponti battuta a 60.150 euro durante l'asta «Forme» di Wannenes

Courtesy of Wannenes

Aste di design in volata tra Milano, Genova, Parigi e Londra

Dalla vendita «Forme» di Wannenes da 925mila euro ai risultati internazionali di Phillips, il mercato premia Ponti, Lalanne, Sottsass e il design storico con aggiudicazioni ben oltre le stime

Carla Cerutti

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Con un totale di 925.806 euro, il 68% di lotti venduti con una percentuale di incremento per valore del 180.5% e per lotto del 68%, si è conclusa con successo l’asta «Forme» battuta da Wannenes a Milano lo scorso 23 aprile, in pieno Salone del Mobile. Top lot assoluto la grande lampada a sospensione modello Pavone di Gio Ponti in ottone e vetro acidato, esecuzione Arredoluce anni Sessanta, accompagnata da perizia del Gio Ponti Archives, venduta a 60.150 euro (stima 35mila-40mila), seguita dal Paravento mod. Rhinocéros del 1976 ca. di François Xavier Lalanne & Kazuhide Takahama, in legno laccato, aggiudicato a 32.650 euro (stima 20mila-26mila). Carlo Scarpa non delude mai e una sua lampada da terra progettata per Venini, modello 509 databile intorno al 1938, è stata esitata a 27.650 euro triplicando le aspettative (8mila-10mila). Continuano a salire le quotazioni di Gabriella Crespi, presente con due divani mod. 2027 in legno, ottone e tessuto imbottito del 1973 circa, stimati 4mila-6mila e aggiudicati uno a 24.470 euro e l’altro a 21.400, stesso prezzo pagato per acquistare due poltrone Distex disegnate intorno al 1955 da Gio Ponti per Cassina e rivestite da un seducente velluto rosso e arancio (stima 12mila-16mila). Significativa l’aggiudicazione a 23.550 euro del tavolo Rosa dei Venti di Mario Ceroli, in legno massello di noce, legno di pino selvatico e ottone, prodotto da Poltronova negli anni ’80 e stimato 8mila-10mila. Interessante, infine, il successo del corposo nucleo di arredi creati dall’architetto e designer torinese Toni Cordero negli anni’80 e ’90, tra i quali spicca una grande consolle componibile in ferro e rame smaltato a gran fuoco, esecuzione Del Campo, venduta a 10.775 euro raddoppiando la stima minima (5mila-9mila).

Il 28 aprile Boetto ha battuto, a Genova, due aste dedicate al vetro di Murano e al Design. La prima, costituita da 190 lotti venduti al 58,76% per un totale di 104.170 euro, ha visto tra i risultati migliori l’aggiudicazione a 5.500 euro di un vaso «Ritagli», in vetro acquamarina e cristallo iridato, prodotto da Venini intorno al 1990 su disegno di Fulvio Bianconi (stima 800-900) e a 5mila euro di un vaso cilindrico a fasce orizzontali e verticali verdi e rosse, sempre di Bianconi per Venini, del 1980 circa (stima 1.000-1.100). Nella seconda tornata, costituita da 260 lotti venduti al 69,35% per un totale di 432.200 euro, il top lot di 15.625 euro è spettato a un esemplare della celebre libreria LB7 di Franco Albini per Poggi del 1957, in legno di palissandro, stimata 6mila-6.700. A seguire, sei sedie «Africa» della serie «Artona», disegnate da Afra e Tobia Scarpa per Maxalto nel 1975, modello in legno di noce con intarsi in legno ebanizzato attualmente molto richiesto sul mercato, sono state vendute per 15mila euro superando la stima di 12mila-13.500.

Il 29 aprile sono state esitate numerose aste, sia in Italia che all’estero, a cominciare da Cambi che, sempre a Genova, ha offerto oltre 450 lotti di arredi del XX secolo, con stime e importanza di varie entità, che ha totalizzato circa 150mila euro, con una percentuale di venduto pari al 60%. Tra i lotti più rilevanti, dieci faretti, produzione Stilnovo del 1970 circa, stimati 500-600 euro, sono stati aggiudicati a 8.550 euro e un Set da bagno della serie «Gardenia», produzione Richard Ginori del 1960 circa su disegno di Antonia Campi, è stato esitato per 8.225 euro contro una stima di 1.000-1.200.

 

                                                                                                                   

 

 

Dieci faretti, produzione Stilnovo del 1970 circa, aggiudicati a 8.550 euro. Courtesy of Cambi Casa d’Aste

Rara chaise longue prodotta da Laubisch & Hirth intorno al 1942 su disegno di Joaquim Tenreiro aggiudicata a 72.170 euro. Courtesy of Piasa

Nel pomeriggio del 29, a Parigi, Bonhams ha proposto 114 lotti per la maggior parte di designer francesi, come Charlotte Perriand, Line Vautrin, Serge Mouille, Jules Leleu, René Herbst ma anche italiani, come Ettore Sottsass, del quale il «Totem Chocolat», creato intorno al 1994 e prodotto da Mirabili nel 2004, è stato venduto per 38.400 euro o come Gio Ponti, del quale un set di dieci sedie nel prototipo Leggera (1951) del celeberrimo modello Superleggera prodotto da Cassina è stato acquistato per 10.880 euro. Tra i designer francesi, il risultato più alto di 35.840 euro è stato raggiunto da un tavolo basso di forma circolare disegnato da Jules Leleu intorno al 1935 in noce e ottone con piano probabilmente laccato dal noto artista giapponese Katzu Hamanaka, stabilitosi a Parigi negli anni Venti. Nella capitale francese, in contemporanea, Piasa ha organizzato, in collaborazione con la casa d'aste Annmaris, «Illuminazione finlandese e design brasiliano», presentando una selezione eclettica che univa circa 100 pezzi di illuminazione finlandese – tra cui opere di Paavo Tynell, Mauri Almari, Gunilla Jung e Lisa Johansson-Pape – e altrettante opere iconiche del design brasiliano con figure di spicco come Joaquim Tenreiro, José Zanine Caldas, Sergio Rodrigues, Jorge Zalszupin e Giuseppe Scapinelli. Top lot della tornata, una rara chaise longue in noce brasiliana e pelle prodotta da Laubisch & Hirth intorno al 1942 su disegno di Joaquim Tenreiro è stata contesa fino a 72.170 euro superando largamente le aspettative di 40mila-60mila. La motivazione di tale interesse risiede nel fatto che questo modello è stato concepito per la residenza a Cataguases di Francisco Inácio Peixoto, scrittore, industriale e mecenate, progettata da Oscar Niemeyer. Laubisch-Hirth, che ha realizzato tutti gli arredi, era all’epoca la più rinomata azienda produttrice di mobili del paese. Importante anche l’aggiudicazione a 63.806 di una coppia di lampadari, modello n°9029/8, in ottone e vetro disegnata da Paavo Tynell intorno al 1945 e stimata 30mila-40mila.

A chiusura del mese, Phillips ha battuto a Londra (il 30) un’asta ricca di opere attualmente molto richieste dai collezionisti internazionali del design contemporaneo perché generate dai maggiori interpreti del settore, 131 lotti che hanno totalizzato 3.439.269 sterline con aggiudicazioni al di sopra delle aspettative. Come pronosticato, il «Mouton de Pierre» di François-Xavier Lalanne, disegnato nel 1979 e realizzato nel 1989 in pietra epossidica e bronzo patinato, ha conquistato il podio con ben 361.200 sterline raddoppiando la stima di 180mila-250mila, così come ha confermato le previsioni la singolare Toeletta Nanda, concepita da Ettore Sottsass nel 1958 per la moglie Nanda Pivano e per la loro residenza milanese, pezzo unico in noce, legno dipinto, vetro a specchio, vetro, ottone, pittura a stencil su carta, perline, tessuto e paillettes realizzato da Renzo Brugola a Lissone: stimato 80mila-120mila sterline, ne ha ottenute ben 283.800, un vero record per l’eclettico architetto.  Tra le numerose aggiudicazioni che hanno premiato i designer italiani, spiccano le 141.900 sterline pagate per una rara coppia di cabinet creati dall’estrosa fantasia di Carlo Bugatti intorno al 1900 nel suo tipico stile moresco (40mila-60mila), e le 96.750 sterline di battuta finale per acquistare un’opera congiunta di Osvaldo Borsani e Lucio Fontana, dei quali conoscevamo soprattutto tavolini bassi con il piano decorato. In questo caso, invece, si è trattato di una rara scaffalatura modulare a parete del 1952 con mobiletto a ribalta, modello n. L60, il cui sportello, in vetro, era stato retro dipinto da Fontana nel suo tipico stile spazialista (stima 40mila-60mila. Un’altra felice collaborazione tra designer geniali è stata quella tra Gio Ponti e Piero Fornasetti che ha generato negli anni’50 arredi unici per forma e decorazione, come il bel tavolo basso «Fiori e farfalle» del 1951 circa, in masonite dipinta e stampata con tecnica di trasferimento litografico, vetro e ottone, stimato 10mila-15mila e venduto per 54.180 sterline.

Toeletta Nanda, concepita da Ettore Sottsass nel 1958 per la moglie Nanda Pivano e battuta a 283.800 sterline. Courtesy of Phillips

Coppia di cabinet di Carlo Bugatti del 1900 ca venduti a 141.900 sterline. Courtesy of Phillips

Carla Cerutti, 02 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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