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Dettaglio di «Bonaparte au pont d’Arcole» (1796) di Antoine-Jean Gros

Courtesy Artcurial

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Dettaglio di «Bonaparte au pont d’Arcole» (1796) di Antoine-Jean Gros

Courtesy Artcurial

Artcurial presenta un capolavoro riscoperto di Antoine-Jean Gros

«Napoléon Bonaparte à Arcole» dell’allievo prediletto di Jacques-Louis David sarà il pezzo forte della vendita parigina del 25 marzo

Margherita Panaciciu

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Mercoledì 25 marzo, a Parigi, Artcurial crea l’evento nell’ambito della vendita Dessins anciens & du XIXe siècle, presentando all’asta una riscoperta di eccezionale importanza: il disegno di Antoine-Jean Gros raffigurante Napoleone Bonaparte al ponte di Arcole, realizzato il 7 dicembre 1796 a Milano e preparatorio al celebre dipinto «Bonaparte au pont d’Arcole», oggi conservato al Castello di Versailles.

L’opera nasce da una brevissima seduta di posa organizzata da Joséphine de Beauharnais, poche settimane dopo la battaglia di Arcole del 15 novembre 1796, episodio decisivo della campagna d’Italia. In quel momento Gros ha 25 anni e Bonaparte 27. Prima di ripartire per il fronte, il generale accetta di concedere solo pochi minuti a un artista giovane, ambizioso e ancora poco noto ma animato dalla stessa fame di gloria. In pochi colpi di matita nera e sfumino, Gros riesce a fissare con impressionante immediatezza i tratti del generale: il volto scavato, lo sguardo fulminante, la determinazione assoluta che emana dalla fisionomia.

La rapidità dell’esecuzione è leggibile nella forza del segno e nella tensione degli accenti, ma non compromette la profondità psicologica del ritratto. Al contrario, è proprio questa urgenza a conferire al foglio una modernità sorprendente. La passione romantica del capo militare vittorioso si manifesta con evidenza, rendendo quest’opera una testimonianza fondamentale della precoce adesione di Gros a un linguaggio espressivo che lo consacrerà, ben prima di Delacroix, come uno dei fondatori del Romanticismo francese.

Quando il disegno viene eseguito, Bonaparte è ancora immerso nell’eco dell’episodio di Arcole, destinato a forgiare la sua leggenda. Dopo aver sconfitto Piemontesi e Austriaci, l’armata d’Italia avanza in Lombardia e assedia Mantova. Per contrastare l’arrivo delle forze austriache guidate da Alvinczy e Davidovitch, Bonaparte decide di colpire Alvinczy alle spalle. Il 15 novembre 1796, durante il tentativo di forzare il passaggio del ponte di Arcole, il generale, brandendo un drappo, si lancia in prima persona sotto il fuoco nemico per trascinare i suoi uomini, venendo rovesciato nei marais. Dopo tre giorni di combattimenti, culminati il 17 novembre con la vittoria francese, Alvinczy è costretto alla ritirata, lasciando sul campo circa 10mila uomini. È questo gesto eroico, raro nella carriera di Bonaparte, che Gros trasformerà prima nel disegno e poi nel dipinto, esposto al Salon del 1801, acquistato da Napoleone stesso e destinato a una diffusione capillare grazie all’incisione di Giuseppe Longhi, voluta dal generale per la propaganda presso le truppe e nelle gazzette. Da quel momento, la carriera di Gros resterà indissolubilmente legata al destino di Napoleone.

Il disegno presentato da Artcurial gode di una provenienza irreprensibile. Fu donato direttamente da Gros al suo amico Vincenzo Camuccini (Roma 1771 – 1844), figura centrale del Neoclassicismo italiano, grande ammiratore di Jacques-Louis David e interprete dei valori repubblicani attraverso i soggetti tragici dell’antichità. Rimasto per oltre due secoli nella collezione della famiglia Camuccini, il foglio riemerge oggi come un’opera inedita di qualità museale. L’opera è catalogata come: Antoine-Jean Gros, detto baron Gros (Parigi 1771 – Meudon 1835) «Le général Bonaparte au pont d’Arcole le 15 novembre 1796», matita nera, estompe, 22,1 × 16,2 cm (stima: 200mila – 300mila euro). La riscoperta di questo disegno costituisce uno degli eventi più significativi del 2026 per il mercato dell’arte francese e un grande privilegio per il dipartimento dei Maestri antichi di Artcurial. L’opera sarà esposta presso Artcurial dal 20 al 24 marzo mentre la vendita si terrà mercoledì 25 marzo alle ore 14.30.

Margherita Panaciciu, 03 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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