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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliSi sa che le opere appartengono al loro proprietario... giustamente. La storia insegna che però, col tempo, alcuni lavori finiscono per appartenere anche a una comunità più vasta. Il «Ritratto di Catrina Hooghsaet» di Rembrandt è uno di questi casi.
Il governo britannico ha deciso di impedirne temporaneamente l’esportazione, nel tentativo di trovare nel Paese le risorse necessarie per acquistarlo e conservarlo sul territorio nazionale. La valutazione fissata dalle autorità è di circa 71,7 milioni di sterline, cifra che rende l'opera il più costoso oggetto ad aver ricevuto finora lo status di tesoro nazionale britannico. Nel sito del governo c'è scritto a chiare lettere che le organizzazioni o i privati interessati all'acquisto del dipinto sono pregati di contattare la RCEWA, The Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest.
Dipinto nel 1657, quando l'artista era ormai nella fase più matura e intensa della propria carriera, il ritratto raffigura Catrina Hooghsaet, una ricca donna della comunità mennonita (comunità cristiana protestante di stampo anabattista) di Amsterdam. Aveva cinquant'anni, era sposata ma viveva separata dal marito: una condizione non convenzionale che contribuisce a rendere ancora più interessante il personaggio consegnato alla tela. Il maestro olandese la rappresenta seduta, avvolta in un abito nero austero, quasi severo, illuminato dalla candida cuffia ornata di perle. Nella mano tiene un fazzoletto. Accanto a lei compare un piccolo pappagallo, presenza domestica apparentemente marginale ma tutt'altro che casuale. Il risultato è uno dei grandi ritratti della tarda produzione dell'artista che mentre «registra» un volto tenta di ricostruirne la personalità.
È proprio questa capacità di Rembrandt di trasformare la somiglianza in una forma di introspezione a rendere il dipinto particolarmente prezioso agli occhi degli studiosi. La vita di Catrina è infatti sufficientemente documentata da permettere di mettere il volto dipinto in relazione con questioni più ampie: il ruolo delle donne nella società olandese, la religione, il matrimonio, l'identità e le relazioni sociali nella Repubblica delle Province Unite.
Ma c'è un'altra storia, altrettanto importante, che il quadro racconta: quella del suo lungo viaggio attraverso il collezionismo britannico. Il dipinto si trova nel Regno Unito da secoli. La sua presenza è documentata almeno dalla metà del Settecento e la sua storia collezionistica è intrecciata a importanti famiglie e raccolte britanniche. Per questo le autorità parlano di un'opera legata alla «vita culturale» del Paese.
Rembrandt van Rijn, «Ritratto di Catrina Hooghsaet» (1657). Public domain, via Wikimedia Commons
Nel 2015 il dipinto venne venduto privatamente da Sotheby's per circa 35 milioni di sterline a un collezionista straniero. Anche allora il governo britannico aveva imposto un temporaneo divieto di esportazione, nella speranza che un museo o un acquirente britannico riuscisse a raccogliere il denaro necessario per trattenerlo nel Paese. L'operazione non arrivò a compimento: il nuovo proprietario ritirò la richiesta di esportazione e il dipinto rimase temporaneamente nel Regno Unito.
Fra il 2016 e il 2019 il Rembrandt fu esposto al National Museum Cardiff, tornando così a una dimensione pubblica che sembrava quasi aver risolto la questione. Ma la proprietà privata non era cambiata. Nel frattempo, nel 2025, è intervenuta una nuova vendita privata, questa volta mediata da Christie’s. La casa d’aste ha confermato l'operazione e il coinvolgimento di Andrew Fletcher ma non ha reso pubblici né il prezzo né i nomi del venditore e dell'acquirente.
La risposta del governo britannico è arrivata ora attraverso uno degli strumenti più delicati a disposizione delle autorità culturali: l’export bar.
Quando un'opera considerata di eccezionale importanza rischia di lasciare definitivamente il Paese, il governo può rinviare l'autorizzazione all'esportazione, offrendo a un museo, a un'istituzione o a un potenziale acquirente britannico il tempo necessario per cercare di acquistarla. Nel caso di «Catrina Hooghsaet», il primo periodo di rinvio termina il 26 dicembre 2026; in presenza di un accordo, può seguire un ulteriore periodo di nove mesi. La ministra della Cultura Ruth Mackenzie ha dichiarato che «“Il Ritratto di Catrina Hooghsaet” fa parte della vita culturale del Regno Unito da secoli. La grandezza, la bellezza e la storia di questo capolavoro rendono fondamentale l’impegno di partner culturali, finanziatori, filantropi e ammiratori di Rembrandt affinché quest’opera d’arte possa mantenere il suo posto storico nel Regno Unito». Il valore indicato dal governo supera di oltre il doppio quello della vendita del 2015 e alcuni operatori del mercato ritengono che il reale valore commerciale del dipinto possa essere ancora più elevato. Per il Regno Unito, però, perdere il Rembrandt significherebbe qualcosa di più che vedere partire una tela da 126 centimetri x 98,5. Significherebbe interrompere una storia di presenza, di studio e di fruizione pubblica che dura da secoli.
Lavinia Trivulzio
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