Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliIn concomitanza con i giorni della Paris Art Week, dal 20 al 25 ottobre 2026 apre i battenti la quinta edizione di OFFSCREEN Paris, con l'anteprima riservata ai collezionisti prevista per il 19 ottobre. Il format nomade ideato nel 2022 dal Direttore Artistico Julien Frydman riattiva per il secondo anno consecutivo gli spazi della Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière, confermandosi un punto di riferimento per l'esplorazione commerciale e museale delle pratiche legate all'immagine fissa e in movimento, tra installazioni, fotografia e video sperimentali.
L'evento celebra come ospite d'onore Ana Mendieta (1948-1985), la cui opera viene presentata dalla Marian Goodman Gallery in collaborazione con l'Estate dell'artista. Figura chiave dell'arte multidisciplinare e tra le autrici più feconde nell'uso del film e del video negli anni Settanta con oltre cento pellicole all'attivo, Mendieta raccoglie il testimone delle passate edizioni guidate da Anthony McCall, Rosa Barba, Chantal Akerman e Shigeko Kubota. L'installazione parigina dialoga idealmente con la contemporanea retrospettiva allestita alla Tate Modern di Londra, a cura di Valentine Umansky e Michael Wellen. Una tra le novità strutturali di questa quinta edizione riguarda inoltre l'ingresso di due istituzioni di peso internazionale come la Pinault Collection e il Whitney Museum of American Art, che prendono parte al programma Acquisitions and Discoveries arricchendo la proposta culturale della fiera.
La traiettoria biografica e artistica di Ana Mendieta, nata all'Avana nel 1948 e trasferitasi negli Stati Uniti da adolescente a seguito dell'ascesa di Fidel Castro, ha trovato nei primi anni Settanta all'Università dell'Iowa il terreno per sviluppare un linguaggio incentrato sul corpo e sul formato Super 8. Le sue celebri «siluetas» e i suoi interventi ambientali hanno posto la presenza fisica e la sua assenza in dialogo diretto con la terra, il fuoco, i fiori e l'acqua. Nel corso della carriera, riconosciuta da premi come il Rome Prize e le borse di studio del National Endowment for the Arts e della John Simon Guggenheim Foundation, il suo lavoro è stato oggetto di cinquantasei mostre personali e sedici retrospettive museali in sedi quali il Jeu de Paume di Parigi, il Castello di Rivoli e il New Museum di New York.
A fare da cornice alla manifestazione è l'architettura seicentesca della Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière, progettata da Louis Le Vau e portata a termine da Libéral Bruant. Il complesso monumentale dell'ospedale Pitié-Salpêtrière racchiude una memoria storica complessa, essendo passato dall'essere un luogo di reclusione femminile nel Diciassettesimo secolo a centro di ricerca medica nell'Ottocento, legato alle prime indagini sulla salute mentale di Philippe Pinel, Jean-Étienne Dominique Esquirol e agli studi sull'isteria di Jean-Martin Charcot. Già teatro di interventi site-specific nell'ambito del Festival d’Automne con opere di Anselm Kiefer, Bob Wilson, Lucinda Childs, Bill Viola, Nan Goldin e Christian Boltanski, la cappella torna ad affermarsi come spazio privilegiato per la creazione contemporanea, proseguendo il percorso iniziato nelle prime edizioni al Grand Garage Haussmann e all'Hôtel Salomon de Rothschild.
Ana Mendieta, Super 8, black and white film still, 1981. © The Estate of Ana Mendieta Collection, LLC. Licensed by Artists Right Society (ARS), New York / ADAGP, Paris / Courtesy Marian Goodman Gallery
La Chapelle Saint-Louis de la Salpêtrière. Hôpital Pitié-Salpêtrière. Photo Lympa Architecture
Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Nel decennale della scomparsa e a novant'anni dalla nascita, CUBO Unipol dedica una vasta retrospettiva a Giuseppe Spagnulo. Tra grandi sculture, opere su carta, materiali d'archivio e fotografie inedite, la mostra propone una rilettura dell'artista attraverso il concetto di "pensiero formante", mettendo in luce una ricerca che ha trasformato ferro, terracotta e gesto plastico in una riflessione sulla condizione umana, sul paesaggio e sul rapporto tra materia e forma.
Una selezione di supercar e classiche d'epoca andrà all'incanto l'11 ottobre a Knokke-Heist, guidata da una «Lamborghini Miura P400S» stimata fino a 2 milioni di euro
Esce per Solferino un nuovo volume che raccoglie le lezioni di Philippe Daverio dedicate alla storia dell'arte occidentale. Le origini dell'eleganza attraversa secoli di cultura figurativa, dall'antichità a Picasso, proponendo una riflessione sull'eleganza come categoria culturale e sulla storia dell'arte come dialogo continuo tra epoche, stili e idee.
Casa Gregotti presenta un percorso in quattordici stazioni in cui le opere d'arte sacra dialogano con i maestri del Novecento della collezione di famiglia e le incursioni contemporanee



