Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliÈ morto Giancarlo Politi, figura cardine dell’editoria d’arte contemporanea italiana e internazionale. Nato a Trevi nel 1937, Politi ha attraversato più di mezzo secolo di vicende artistiche, segnando il mondo dell’arte contemporanea in Italia, e non solo, con la sua attività di critico ed editore. Inizia la sua carriera come pittore e poeta, prima di dedicarsi alla critica d’arte. Nel 1965 si trasferisce a Roma, dove nel 1967 avvia una rivista bilingue dedicata all’arte contemporanea, che chiama inizialmente Flash e poi Flash Art. Negli anni Settanta Flash Art è una delle riviste più influenti nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. Con una nuova sede a Milano, la rivista è presto affiancata da una casa editrice, la Giancarlo Politi Editore, che inizia a pubblicare libri d’arte, cataloghi di mostre e l’Art Diary, una guida con indirizzi di artisti, gallerie, critici e istituzioni artistiche considerata uno strumento fondamentale per chi lavorava nel sistema dell’arte. Nel 1978 la testata si divide in due edizioni principali: Flash Art Italia, concentrata sul contesto italiano, e Flash Art International, rivolta a un pubblico globale. Tra le firme che hanno popolato le sue pagine Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Francesco Bonami e Massimiliano Gioni, solo per citarne alcune. Nel corso degli anni furono sperimentate anche edizioni in altre lingue e si svilupparono iniziative editoriali come la Flash Art Fair. Politi non si limitò alla rivista: fu tra i promotori di progetti editoriali e culturali che cercarono di mappare e mettere in relazione operatori dell’arte su scala mondiale. La sua attività editorialistica e critica ha contribuito alla visibilità di movimenti, artisti e figure – italiani e internazionali – che hanno influenzato la narrativa artistica degli ultimi decenni. Con la sua scomparsa si chiude la storia di uno dei protagonisti dell’editoria e della critica d’arte contemporanea del Novecento e del primo ventennio del Duemila. L’eredità di Politi resta nei progetti, nelle pubblicazioni e nelle reti culturali che ha contribuito a generare, segnando un modo di guardare e raccontare l’arte.
Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
La fine dei lavori di restauro del Palazzo Farinosi-Branconi, danneggiato dal terremoto che ha devastato la città, segna l’apertura della nuova sede de La Galleria BPER, con un percorso che spazia tra Rinascimento abruzzese, Barocco e Novecento
Al VIVE, al Parco archeologico del Colosseo e al Museo Nazionale Romano, fino al 27 settembre, oltre 160 opere ricostruiscono più di ventitré secoli di storia: dalla Repubblica all’euro, monete, sculture, rilievi, argenti, codici miniati e lavori contemporanei raccontano come Roma abbia trasformato il potere in immagine
Fino al 20 settembre, a SPAZIOC21 di Reggio Emilia la mostra «Teatro Umano, Teatro della Natura» mette in dialogo installazioni, fotografia e performance per indagare le trasformazioni del paesaggio contemporaneo, tra ecologia di facciata, memoria collettiva e forme di controllo invisibili che abitano gli spazi quotidiani
Il colosso sudcoreano conquista due «Best of the Best», il massimo riconoscimento dei Red Dot Design Award. Premiati un sistema per il riciclo dei consumabili e due robot per l’infanzia, basati sull’intelligenza artificiale



