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Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliDai silos del grano, rimasti chiusi per anni, alle testimonianze archeologiche del Loggiato Mediceo: Altopascio (Lu) ha inaugurato il 10 ottobre il Mast-Museo di Altopascio Spedale del Tau, un progetto che restituisce al pubblico spazi storici e patrimoni della città attraverso un percorso tra archeologia, memoria e tecnologie immersive.
Il cuore del museo è l’antico Spedale del Tau, fondato nell’XI secolo lungo la Via Francigena per accogliere e assistere pellegrini e viandanti. Qui il racconto dei Cavalieri del Tau si intreccia con quello della produzione agricola e della conservazione del grano, documentata dal complesso del Piaggione, realizzato in età granducale. I visitatori potranno esplorare l’area dei silos, attraversare superfici vetrate sulle stratificazioni archeologiche e scoprire ambienti inaccessibili per molti anni.
Il percorso prosegue nel Loggiato Mediceo, dove ceramiche, manufatti in osso, oggetti in metallo e vetro restituiscono frammenti della vita quotidiana dell’antico Spedale. Accanto alle teche rinnovate, una postazione interattiva dedicata alla cucina medievale invita a preparare virtualmente i pasti destinati ai pellegrini, con un ricettario digitale che include il pane altopascese. I visori per la realtà virtuale permettono inoltre di immergersi nel cortometraggio «Nel segno del Tau, Cavalieri e Pellegrini nell’Altopascio medievale», ambientato alla fine del Trecento.
Una web app bilingue e nuovi pannelli informativi estendono infine la visita al centro storico, collegando gli spazi museali alla storia del borgo. Il progetto, promosso dal Comune di Altopascio e realizzato da ETT S.p.A., società di Dedagroup, è sostenuto da Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. L’obiettivo è coniugare rigore storico e nuovi linguaggi, trasformando il patrimonio in un’esperienza accessibile e coinvolgente.
Giorgio Valentini
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