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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliL’annuncio è stato dato l’11 marzo: due fontane dei giardini della Reggia di Versailles, la vasca del «Bagno delle Ninfe» e quella del «Drago», saranno sottoposte a lavori di restauro della durata di un anno a partire dalla fine del mese.
Realizzate nella seconda metà del Seicento, queste due fontane, «segnate dal tempo e da diversi interventi di ristrutturazione», hanno ora necessità di «un restauro completo», come recita il comunicato del Castello di Versailles. L’ammontare dei lavori in totale si aggira intorno a «2,6 milioni di euro», ha dichiarato il Castello all’Agence France Presse. Il «Bassin des Nymphes», progettato tra il 1668 e il 1670, non ha subito restauri significativi dal 1684.
«L’aspetto del bacino e delle sue decorazioni è oggi fortemente compromesso dalle incrostazioni, dalle corrosioni presenti sui pannelli di piombo e dalla presenza di muschio sulle pareti», dichiara il Castello di Versailles, informando che il brand di moda Jacquemus contribuirà alle spese con un importo non specificato.
Il Bacino del Drago, costruito alla fine degli anni '60 del Seicento e composto da un drago, quattro putti in sella a cigni e quattro delfini in piombo dorato animati da getti d’acqua che raggiungono i 27 metri, ha subito diversi interventi di restauro. Oggi presenta, a quanto consta all’ente francese, un «indebolimento delle murature», un’«erosione delle pietre delle sponde», delle «fessurazioni del fondo della vasca», dei «problemi di impermeabilità», ma anche un «invecchiamento delle sculture in piombo».
Il cantiere, condotto sotto la direzione dei lavori della Direzione del Patrimonio e dei Giardini del Castello di Versailles, avrà una durata di un anno e dovrà riguardare «sia le opere murarie, i marmi, le decorazioni scolpite che gli impianti idraulici delle due fontane», viene sottolineato. In particolare, ripristinerà «la sottile alternanza di bianco e verde dei marmi che incorniciano i bassorilievi dorati» della vasca del Bagno delle Ninfe.
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Il progetto, del valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, è stato finanziato con fondi Pnrr e risorse della Legge speciale 190/2014 e si avvale di tre installazioni permanenti, dedicate rispettivamente all’architettura del Castello, al bestiario medievale e al rapporto che lega il monumento al mare
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