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Marks & Multitudes – abstraction as accumulation

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Marks & Multitudes – abstraction as accumulation

A Orio al Serio l'attesa del volo incontra l'arte contemporanea

Al Milan Bergamo Airport inaugura Difstore Art Space, un nuovo spazio espositivo gratuito dedicato all'arte contemporanea e agli artisti emergenti. Situato dopo i controlli di sicurezza, il progetto trasforma il tempo dell'attesa in un'occasione di incontro con la ricerca artistica e apre un dialogo tra mobilità internazionale e scena culturale del territorio.

Gli aeroporti sono sempre più luoghi di attraversamento culturale oltre che infrastrutture della mobilità globale. Dopo musei, installazioni permanenti e grandi commissioni artistiche in numerosi hub internazionali, anche il Milan Bergamo Airport inaugura uno spazio dedicato all'arte contemporanea, scegliendo una formula che guarda soprattutto alla valorizzazione degli artisti emergenti e del territorio. Nasce così Difstore Art Space, un progetto espositivo gratuito collocato all'interno del punto vendita Difstore, immediatamente dopo i controlli di sicurezza. L'obiettivo è intervenire su uno dei tempi più caratteristici dell'esperienza aeroportuale: quello dell'attesa. Un tempo spesso percepito come sospeso e funzionale, che il nuovo spazio prova a trasformare in un'occasione di osservazione, scoperta e riflessione.

Ad aprire il programma, fino al 24 agosto, è la pittrice bergamasca Bianca Bona con la mostra Marks & Multitudes – abstraction as accumulation. La ricerca dell'artista si sviluppa attraverso una pittura costruita per stratificazioni, nella quale segni, tensioni e gesti sedimentano progressivamente fino a trovare una sintesi in strutture geometriche essenziali. Un processo che mette in dialogo dimensione emotiva e razionalità, mantenendo costante l'equilibrio tra impulso e costruzione formale. Il progetto si inserisce in uno spazio particolarmente significativo. Difstore registra infatti fino a 9.000 passaggi quotidiani, intercettando un pubblico internazionale difficilmente raggiungibile dai circuiti tradizionali dell'arte contemporanea. In questo senso, la scelta di collocare una programmazione artistica all'interno dell'aeroporto assume anche una funzione di mediazione culturale, portando il lavoro di artisti del territorio davanti a visitatori provenienti da contesti geografici e culturali differenti.

L'iniziativa è curata da Maria Lucrezia Corno, storica dell'arte con una formazione che intreccia economia della cultura e storia dell'arte, maturata tra l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il Courtauld Institute of Art di Londra. Il calendario espositivo prevede mostre a cadenza mensile ed è aperto a candidature spontanee, con particolare attenzione agli artisti emergenti. Per le caratteristiche dello spazio potranno essere presentate esclusivamente opere bidimensionali. Negli ultimi anni gli aeroporti hanno progressivamente ampliato il proprio ruolo, trasformandosi in piattaforme capaci di ospitare progetti culturali, collezioni permanenti e programmi espositivi. Se i grandi hub internazionali utilizzano spesso l'arte come elemento identitario e di rappresentanza, il progetto del Milan Bergamo Airport introduce una prospettiva diversa: costruire un ponte tra una realtà fortemente connessa ai flussi globali e la scena artistica locale, offrendo visibilità a ricerche emergenti in uno spazio attraversato quotidianamente da migliaia di persone. Difstore Art Space propone così un'idea semplice ma significativa: trasformare il tempo dell'attesa in un tempo di esperienza culturale, ricordando come anche un aeroporto possa diventare un luogo nel quale incontrare l'arte contemporanea prima ancora di salire a bordo.

Redazione, 10 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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