Vento favorevole tra economia e politica

L’esito delle elezioni in Francia e i risultati delle aste primaverili a New York portano ottimismo sulla Messeplatz

Sarah P. Hanson, Federico Florian |  | Basilea

Dopo le elezioni presidenziali in Francia e le aste primaverili di New York, che hanno registrato ottimi prezzi per le opere di alta qualità, i collezionisti potrebbero pensare che l’instabilità politica ed economica che ha caratterizzato il mercato dell’arte occidentale nella prima metà dell’anno stia iniziando a ridursi. I 291 galleristi presenti alla 48ma edizione di Art Basel, che si svolge dal 15 al 18 giugno, sono pronti a soddisfare la forte domanda per opere eccezionali e inedite, ma arrivano in fiera armati anche di opere che si rivolgono al momento contemporaneo.
 
Diciassette le new entry, di cui tre provenienti dalla regione pacifico-asiatica (Antenna Space, Shanghai; Magician Space, Pechino; Hopkinson Mossman, Auckland) e una dall’Africa (Gypsum Gallery, Il Cairo). Tra i ritorni, Salon 94, Susanne Vielmetter, Los Angeles Projects e Kraupa-Tuskany Zeidler sono state promosse alla
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