Una vita inimitabile

Arabella Cifani |

A chi si reca a visitare villa I Tatti alta sui colli tra Fiesole e Settignano, cinta dalla grazia dei suoi giardini all’italiana, perennemente verdeggianti di cipressi e bussi, operosa di studi di arte, pare di entrare in una sorta di paradiso terrestre. Un luogo ove la cultura costituisce l’essenza stessa di un vivere superiore.

La casa e le collezioni di Bernard Berenson (1865-1959) che costruì la villa e fece progettare i giardini, vi abitò e vi è sepolto, costituiscono il perfetto teatro in cui il celebre conoscitore d’arte si mosse e si esibì per i suoi numerosi visitatori, clienti ed estimatori, per oltre cinquanta anni.

L’edificio rustico dei Tatti fu abitato da lui e dalla moglie Mary fin dall’anno 1900 e acquistato nel 1907. Berenson chiamò a progettare la nuova villa gli architetti Geoffrey Scott e Cecil Pinsent, commissionò una grande biblioteca e un giardino all’italiana situato all’interno
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