Una teca per Venere

Stefano Miliani |  | Ancona

La tecnologia divulga il Paleolitico. Al Museo Archeologico Nazionale delle Marche la Venere di Frasassi è in una teca speciale, «uno dei primi esempi in Italia», sostiene la direttrice Nicoletta Frapiccini: due lati restano trasparenti, uno è bianco e fa da sfondo al quarto lato tramutato in un touch screen che apre finestre interattive e un filmato in cui la piccola statuetta di 20mila anni fa racconta la sua storia e come fu scoperta in una grotta nel 2007.

L’intervento rientra nel progetto Archeotouch per rendere la visita più multimediale e più adatta anche a bambini e disabili.

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