Una sera con Marilyn, 21 giorni con Coco

Cento scatti del fotografo canadese Douglas Kirkland, che ha esordito come assistente di Irving Penn

Jenny Dogliani |  | Biella

Cento anni fa, il 5 maggio 1921, nasceva Chanel No. 5. Commissionato al chimico Ernest Beaux dalla 38enne Coco Chanel e scelto dopo aver annusato altre quattro fragranze, il noto profumo fu reso ancor più celebre dalla divina Marilyn, quando dichiarò a un giornalista che la sola cosa che indossava a letto erano due gocce di Chanel No. 5.

È questo il connubio da cui prende spunto la mostra «Coco + Marilyn. Biella al centro del Mi-To», nel Palazzo Gromo Losa dal 22 maggio al 12 settembre. Curato dall’agenzia Photo Op, il percorso presenta cento scatti del canadese Douglas Kirkland (1934), che ha esordito nel mondo della fotografia come assistente di Irving Penn.

Già collaboratore di «Life Magazine» e «The New York Times», solo per citarne un paio, Kirkland ha ritratto oltre 600 star e lavorato sui set di 150 film. Già esposta a Budapest e Helsinki, la mostra presenta scatti in bianco e nero e a colori che ritraggono l’elegantissima, impeccabile e rigorosa Chanel e la conturbante Monroe all’inizio degli anni Sessanta, documentando la nascita e consacrazione di due miti della storia della moda, del costume e del cinema nell’epoca d’oro della fotografia, di cui entrambe compresero e sfruttarono la potenzialità.

Nel 1961 Kirkland fu incaricato di fare un servizio su Marilyn per il 25mo anniversario della rivista «Look». Il risultato sono 55 fotografie nate dalla spontaneità e naturalezza dell’attrice che guidò lo shooting esclamando: «Okay, so cosa ci serve, un letto con lenzuola di seta bianche e nient’altro, funzionerà». E così fu. L’anno dopo, nel 1962, Kirkland trascorse invece 21 giorni con la 79enne Coco Chanel, immortalando i backstage e la vita quotidiana della più altera, elegante, istintiva, semplice e provocatoria stilista di tutti i tempi.

Ad accompagnare la mostra un nutrito calendario di eventi e iniziative proposti da enti e associazioni del territorio e coordinato da Federica Chilà, incluso un percorso tra gli aforismi delle due «dive» nel fioritissimo giardino del Palazzo e brunch a tema con ricette internazionali a base di fiori. In concomitanza con il nuovo podcast di Emons Record «111 luoghi di Biella che devi proprio scoprire», la mostra sottolinea dunque la centralità culturale e turistica di Biella, unica città creativa Unesco per il tessile in Italia, con una posizione strategica nella grande megalopoli del nord Milano-Torino.

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