Una ghigliottina in casa

Federico Florian |  | Bilbao

Al Guggenheim 62 esemplari delle «Cells», la serie più autobiografica di Louise Bourgeois

«Devi raccontare la tua storia e poi devi dimenticarla. Dimentichi e perdoni. Questo ti rende libera». Tale affermazione condensa il senso dell’intera pratica dell’artista franco-americana Louise Bourgeois (Parigi 1911-New York 2010), che concepiva la creazione artistica come uno strumento catartico, capace di risolvere i traumi della coscienza. Esistenzialista e curativa è la sua arte: parla del passato per comprendere e accettare il presente.

Una delle più ambiziose realizzazioni della Bourgeois è la serie delle «Cells», termine inglese per cella o prigione, ma anche per cellula, l’unità fondamentale di ogni organismo vivente: si tratta di installazioni prodotte nell’arco di oltre due decenni (1986-2008), composte da oggetti di vario tipo, tra cui mobili, indumenti, bottigliette di profumo e sculture. Sono
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Federico Florian