Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliAl Museo di Santa Maria della Scala 10 opere inedite di Clemente
Al Museo di Santa Maria della Scala sino al 2 ottobre la mostra «Francesco Clemente. Fiori d’inverno a New York», curata da Max Seidel con la collaborazione di Carlotta Castellani (catalogo edito da Sillabe), sigla l’amicizia, risalente al 2011 in occasione della mostra «I Tarocchi» alla Galleria degli Uffizi, che lega l’artista napoletano (1952) e il curatore.
Clemente presenta dieci opere inedite, frutto della produzione più recente («li ho visti tutti nel suo studio a New York quasi nello stesso ordine e rappresentano una sintesi del suo pensiero», spiega Seidel), suddivise in due cicli distinti di grande formato. «Fiori d’inverno a New York» (2009-16), è una riflessione del pittore su una fase di passaggio della sua vita, verso la tarda maturità, in un’esistenza densa di successi e ricca di esperienze condivise con nomi quali Boetti, Warhol, Basquiat. I fiori sono stati scelti nei mesi invernali dalla moglie, Alba Primiceri, nota attrice e coreografa, e poi rielaborati pittoricamente da Clemente con pigmenti di origine vegetale.
Gli altri cinque dipinti della serie «l’Albero della vita», riflettono gli svariati interessi dell’artista, dalla teosofia alla religione vudu, dalla mitologia alle filosofie orientali, quali il buddhismo, mescolando tradizioni contemplative dell’India (Paese a lui molto familiare) all’immaginario contemporaneo. Nel tema dell’uomo bendato, ad esempio, il riferimento al buddismo si coniuga alla traduzione in inglese della parola, dove eye evoca l’io; l’occhio è l’organo più delicato, facile da ferire, e l’uomo bendato visto da dietro è ancora una volta un rimando dell’artista a se stesso. La rassegna è accompagnata anche da concerti e da spettacoli di canto e di danza.
Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
La quinta edizione di «In Visita» porta a Palazzo de’ Rossi sette opere dell’artista (sei della collezione di Intesa Sanpaolo), mettendo in dialogo la sua stagione più sperimentale con le Collezioni del Novecento e la storia culturale della città
Il primo ottobre al Lucca Film Festival la versione integrale del film che segue la realizzazione di «Tuttomondo». Nel documentario anche 70 disegni e animazioni digitali dell’artista, recuperati nel 2023
La 34ma edizione della BIAF (Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze) rinnova la tradizione e trasforma Palazzo Corsini in un crocevia tra arte, territorio, design, alta manifattura e contemporaneità
«Siamo consci del fatto che si tratti di una mostra dal taglio diverso, complesso, perché qui non c’è un preciso contesto cronologico, monografico e neppure geografico, ma sappiamo anche che sarà molto spettacolare e visivamente potentissima» spiega Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi



