Un eclettico Grand Tour

Maestri antichi e del XIX secolo nell’asta del 24 novembre da Karl & Faber a Monaco

«Sacra Conversazione» della scuola di Bernardino e Aurelio Luini (stima 15-20mila euro; particolare). © Karl & Faber
Elena Correggia |  | Monaco di Baviera

Eclettica nei generi e nelle epoche che abbraccia, l’asta di antichi maestri e arte del XIX secolo che Karl & Faber organizza a Monaco di Baviera il 24 novembre spazia dalla pittura religiosa del Cinquecento alle nature morte fiamminghe, dalle vedute in stile Grand Tour ai paesaggi romantici.

Fra le opere italiane si distinguono una «Sacra Conversazione» della scuola di Bernardino e Aurelio Luini, in cui è evidente l’influenza leonardesca nell’utilizzo della tecnica dello «sfumato» (stima 15-20mila euro) e un olio su tela a tema biblico, «Abramo sulla strada verso Cana» (8-12mila), attribuito ad autore della cerchia di Giovanni Benedetto Castiglione. Si tratta di un’opera fresca per il mercato, conservata per decenni in una collezione privata svizzera e la raffigurazione di Abramo, accanto a un cavallo e a un gregge, richiama lo stile di Castiglione, particolarmente abile nella rappresentazione degli animali.

Non mancano alcune variopinte nature morte seicentesche fra cui la composizione dell’olandese Jan Mortel con pannocchia, melograno, pesche e albicocche (40-60mila). Ampiamente rappresentata poi la pittura dell’Ottocento, con numerosi paesaggi campestri e marine di autori di area tedesca e olandese. Assiduo viaggiatore in Italia fu Heinrich Bürkel, che si specializzò soprattutto in vivaci scene dal tono popolaresco rese con dovizia di particolari. In esse compaiono di frequente le osterie, come nel dipinto che immortala la località turistica di Ponale, sul lago di Garda (12-15mila).

La grandiosità della natura domina invece la tela di Lew Felixowitsch Lagorio, «Veduta del monte Elbrus» (60-80mila), un panorama in cui si mostra in lontananza la cima innevata della vetta più alta della Russia. L’autore, figlio del console napoletano a San Pietroburgo, fu uno dei pochi artisti di origine italiana che raggiunse la fama nella Russia zarista.

Fra i disegni è da citare una raffigurazione allegorica di Pietro de Angelis (4-6mila), in ottimo stato di conservazione e probabilmente preparatorio per un soffitto affrescato di un palazzo veneziano. Un catalogo a parte è infine dedicato alle stampe, che vedono brillare l’estro visionario di Giovanni Battista Piranesi. All’incanto è infatti proposta la serie completa di 16 fogli delle «Carceri d’invenzione» (90-120mila), una versione rivisitata del celebre soggetto, realizzata a partire dal 1749, all’apice della creatività e dell’abilità tecnica dell’artista. La serie all’asta si contraddistingue per la completezza e per l’elevata qualità della stampa.

© Riproduzione riservata Dalla serie completa di 16 fogli delle «Carceri d’invenzione» di Giovanni Battista Piranesi (stima 90-120mila euro; particolare). © Karl & Faber «L'osteria di Ponale sul lago di Garda» di Heinrich Bürkel (stima 12-15mila euro). © Karl & Faber «Veduta di Elbrus» di Lew Felixowitsch Lagorio (stima 60-80mila euro; particolare). © Karl & Faber
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