Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre

Ulla von Brandenburg al Palais de Tokyo

La sua installazione è un’opera totale e immersiva, in cui lo spettatore è invitato a penetrare

Un «labirinto di tessuto» di Ulla von Brandenburg. Foto Andrés Lejona, Casino Luxembourg. Cortesia dell’artista e di Art:Concept, Parigi

Parigi. L’universo del teatro, le sue convenzioni e il suo immaginario, hanno ispirato Ulla von Brandenburg per la monografica che il Palais de Tokyo le dedica dal 21 febbraio al 17 maggio. La sua installazione è un’opera totale, che si sviluppa lungo un percorso di video, performance e sculture, e immersiva, in cui lo spettatore è invitato a «penetrare». L’artista tedesca (Karlsruhe, 1974) vive e lavora ormai in modo stabile dal 2005 a Parigi (dove è rappresentata dalla galleria Art:Concept).

I suoi temi di predilezione sono il movimento, il colore, la musica, il tessuto, la scena. Ulla von Brandenburg invita il visitatore del museo parigino a entrare subito nell’installazione, facendogli attraversare una serie di tende colorate, blu, rosse, gialle, nere, nelle quali ha ritagliato dei cerchi. Una sorta di prima immersione nel colore. Seguono poi cinque ambienti, anch’essi fatti di tessuti colorati, delle «capanne a geometria incerta, secondo il curatore della mostra, il critico d’arte Yoann Gourmel, ognuna delle quali presenta una funzione o una temporalità: azione, figura, rituale, notte, habitat».

Tra questi ambienti, una volta alla settimana e per tutta la durata della mostra, si esibiscono dei ballerini del Théâtre du Peuple di Bussang. Il percorso si chiude su una nota onirica con un «labirinto di tessuto» di un intenso blu dove perdersi e dove il dentro e il fuori si confondono. «Il tessuto, spiegavaUlla von Brandenburg in un’intervista del 2018, mi permette di camuffare, di nascondere, di vestire il cubo bianco del museo e in questo modo di modificare il sistema di valori e le strutture del pensiero. Uso i tessuti per creare spazi nei quali si può immaginare di trovarsi altrove, di cadere, per così dire, in altri mondi».

Luana De Micco, da Il Giornale dell'Arte numero 405, febbraio 2020



GDA Abbonamenti 2020





GDA409 Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vernissage Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale di Economia Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale delle Mostre Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere in Emilia Romagna Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere nelle Marche Luglio-Agosto 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012