Tutti i luoghi della cultura del comune di Ascona

Gli appuntamenti con musica, arte, letteratura e molto altro per il prossimo anno nella cittadina sul Lago Maggiore

Un momento delle settimane musicali di Ascona
Mariella Rossi |  | Ascona

Ascona ha mantenuto intatta l’atmosfera dell’antico borgo di pescatori sulle rive del Lago Maggiore. Qui la rivoluzione artistica nel secolo scorso è stata all’insegna della simbiosi con la natura. Gli artisti delle avanguardie, fuggiti dalla Grande Guerra, trovarono pace e asilo in questo territorio lungo le rive del Lago Maggiore, noto grazie alla fama del Monte Verità, dove era sorta una colonia naturista. Ad Ascona passarono intellettuali come Filippo Franzoni, Hermann Hesse, Otto Gross, Carl Gustav Jung, Paul Klee. «Oggi l’energia speciale che attirò questi artisti ad Ascona non si è estinta, come non si è esaurita quell’enorme spinta intellettuale che qui s’innescò. Così questa cittadina rimane un luogo unico per la cultura: un piccolo centro immerso in una natura rigogliosa che colpisce per l’altissima densità di iniziative e istituzioni», afferma Michela Ris, capo Dicastero Cultura del Comune di Ascona. Margherita D’Andrea, capo Dicastero Sport e tempo libero, Gioventù e Socialità, definisce Ascona «un contesto privilegiato, tra lago, montagna, fiume, innumerevoli attività praticabili all’esterno o le numerose proposte delle infrastrutture presenti sul territorio comunale». Qui i luoghi della cultura da non perdere.
La Biblioteca popolare di Ascona
Biblioteca popolare di Ascona - Piazza G. Motta 37
tel. +41 917916965, bibliotecascona.ch
Luogo nevralgico di condivisione attiva della cultura letteraria e non solo. Oltre al prestito di libri in quattro lingue e alla possibilità di consultare importanti raccolte storiche legate al territorio, si organizzano eventi culturali, che nel 2024 includono una decina di serate-incontro con scrittori e autori, quattro concerti di musica classica, in estate negli spazi esterni, e cinque uscite culturali alla Scala di Milano «per condividere anche la fruizione di concerti e opere liriche», spiega il direttore Giorgio Gilardi. Ogni mese, poi, i gruppi dei lettori, uno in lingua italiana e uno in lingua tedesca, si riuniscono per commentare un testo. A queste attività per adulti si aggiungono le letture del lunedì e gli spettacoli dedicati ai ragazzi, ai quali è offerta una vasta scelta di libri e video.
La Fondazione Monte Verità
Fondazione Monte Verità - Strada Collina 84
tel. +41 917854040, monteverita.org
Il complesso del Monte Verità, che divenne proprietà della Repubblica e Cantone Ticino nel 1964, è oggi un centro congressuale e culturale gestito dall’omonima Fondazione. Dal 21 al 24 marzo 2024 si svolgerà il 12mo Festival Eventi letterari Monte Verità, tema «Mondi surreali-Campi magnetici». Dal 6 aprile 2024 sarà la volta della nuova serie dei seminari interdisciplinari «Mundaneum», promossi dalla Fondazione Monte Verità e dalla Fondazione Eranos, dedicata alle trasformazioni del mondo globale. Appuntamento annuale fisso per Monte Verità anche «Giardini in Arte» (il 4 e 5 maggio 2024). Inoltre dal 22 marzo 2024 sarà visibile la mostra «La Scia del Monte» al Musée des Beaux-Arts Le Locle (Mbal), dedicata a ciò che resta delle utopie di questo luogo, a cura di Federica Chiocchetti, direttrice di Mbal, e Nicoletta Mongini, direttrice cultura della Fondazione Monte Verità.
Un ritratto di Rolf Gérard e Peter Brook, agosto 2009. © Fondazione Rolf Gérard
Fondazione Rolf Gérard - Fondazione Epper - Carrà dei Nasi 1
tel. +41 917911982, rolfgerard.com, fondazioneepper.ch
Da marzo a ottobre 2024 una mostra ripercorrerà la grande amicizia tra l’artista e scenografo tedesco Rolf Gérard (Berlino, 1909-Ascona, 2011) e il regista teatrale britannico Peter Brook (Londra, 1925-Parigi, 2022), nata sotto i bombardamenti di Londra della seconda guerra mondiale e durata tutta una vita. I due si conobbero dopo che Gérard si laureò in medicina a Basilea nel 1937 e si trasferì a Londra. Finita la guerra, si trovò di nuovo con Brook per l’allestimento di «Romeo e Giulietta» a Stratford-upon-Avon, città natale di Shakespeare, e poi in molte altre occasioni. Diana Mirolo, presidente della Fondazione Rolf Gérard, è curatrice della Fondazione Ignaz e Mischa Epper (istituita nel 1978), di cui la Fondazione Gérard è sede (archivio visitabile su appuntamento).
Una foto dal JazzAscona. © Massimo Pedrazzini
JazzAscona
Tel.+41 912432677, jazzascona.ch
La manifestazione si svolgerà dal 20 al 29 giugno 2024, titolo «New Orleans Experience». Sarà in concomitanza con l’apertura della mostra al Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, sostenuta dal capo Dicastero Turismo Stefano Steiger, per i quarant’anni dalla fondazione del JazzAscona, uno dei principali eventi mondiali dedicati a questo genere musicale. Un’ondata di musica invade la cittadina lacustre con una quindicina di concerti al giorno per una settimana. Dallo scorso anno tutti i concerti e i workshop del festival sono gratuiti (solo le Music Hours prevedono consumazione obbligatoria). La presidenza è di Guido Casparis, la direzione operativa di Paolo Nappa.

Settimane musicali di Ascona
Tel. +41 848 091 091, settimane-musicali.ch
Le Settimane musicali di Ascona sono una storia lunga quasi un secolo, nata nel 1946 su idea dell’avvocato asconese Leone Ressiga Vacchini, coadiuvato dal pianista Alessandro Chasen e, successivamente, dal compositore di origine russa, residente ad Ascona, Wladimir Vogel. Da allora quasi tutti i più celebri artisti del mondo sono stati almeno una volta ad Ascona. Tutti i concerti si ispirano al principio della grande musica con grandi interpreti. Un apporto importante è dato dall’Orchestra della Svizzera italiana, che esegue tre concerti ogni anno. L’impostazione del programma, nel quale si ritrovano tutti i generi della musica classica, include da 6 a 7 concerti sinfonici, un paio di concerti con orchestre da camera o cori e da 5 a 6 fra recital di singoli strumenti e concerti di piccoli complessi cameristici. Le sedi sono chiese e palazzi tra Ascona e Locarno. Il periodo va da inizio settembre e metà ottobre. Il direttore artistico dal 2013 è Francesco Piemontesi.
Il Teatro del Gatto
Teatro del Gatto
Via Muraccio 21, tel. +41 917922121, ilgatto.ch
L’edificio che lo ospita fu creato novant’anni fa dall’Associazione per la Gioventù di Ascona, raccogliendo i fondi necessari attraverso la vendita di patate. Dopo un paio di cambi di destinazione, direzione e alcuni interventi di restauro e rinnovamento tecnico, dal 2008 la gestione e la direzione sono affidate a una équipe di artisti coordinati da Gillian McLeod. Il programma pone particolare attenzione all’aspetto sociale e ai diversi pubblici, con una proposta pensata per una platea di tutte le età. Il cartellone 2024 inizierà con lo spettacolo del 18 gennaio dedicato a spettatori dagli 8 anni in su, «Momo. Alla scoperta del tempo», regia e drammaturgia di Marco Cupellari, un poema con immagini e musiche originali, una profonda metafora dell’esistenza. «Che cos’è il tempo? La modernità ci ha insegnato che “il tempo è denaro”. La società contemporanea sembra ossessionata dall’idea di ottimizzare e risparmiare tempo. Ma per farne cosa?», scrive Cupellari.
Il Teatro San Materno
Teatro San Materno
Via Losone 3, tel. +41 917923037, teatrosanmaterno.ch
Negli anni Venti Charlotte Rütters-Bachrach, in arte Charlotte Bara, danzatrice mimica, chiamò ad Ascona l’architetto Carl Weidemeyer, chiedendogli di progettare un teatro da camera che ospitasse la sua scuola di danza, teatro e canto, l’attuale Teatro San Materno. Sorto nel 1928 ai piedi di Monte Verità, l’edificio fu il primo teatro da camera dell’epoca moderna in Svizzera e con la sua architettura razionalista contrastava con il gusto tradizionale della regione, divenendo un simbolo della cultura che si sviluppò qui tra l’inizio del Novecento e la seconda guerra mondiale, quando il Ticino e Ascona in particolare furono rifugio e residenza per una folta colonia di pensatori, scrittori, musicisti, artisti stranieri e svizzeri. Charlotte Bara danzò e organizzò spettacoli dall’inizio per trent’anni, successivamente il Teatro venne ceduto dalla stessa Bara al Comune di Ascona. Oggi si concentra su creazioni, residenze e ricerca coreografica. La direzione artistica è affidata a Tiziana Arnaboldi, coreografa, danzatrice e regista, qui responsabile dei laboratori di ricerca coreografica, delle residenze e degli stage.

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