Totem, sogni e lager aziendali

Federico Florian |  | New York

Al New Museum dal 27 aprile al 19 giugno l’artista rumena Andra Ursuta (1979) di stanza a New York, è la protagonista di una personale al quarto piano del museo sulla Bowery. La Ursuta presenta un’installazione scultorea che combina lavori nuovi e recenti. Tra le sue ultime sculture, vi è la serie «Whites» (2015), composta da obelischi bianchi, dalle fattezze antropomorfe, dotati di narici e orbite oculari. Tali figure austere e spettrali, i cui «volti» evocano teschi umani, poggiano su sedie in stile coloniale. L’arte della Ursuta, spesso attraversata da un caustico sarcasmo, gioca con gli stereotipi nazionali: ne è un esempio l’opera «Commerce Exterieur Mondial Sentimental» (2012), costituita da due figure marmoree di donna in stile real-socialista, fabbricate in Cina e abbellite di monete. Ispirate a una fotografia di una donna rom in attesa di essere deportata dalla Francia, le sculture appaiono come
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