Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliFino al 31 ottobre, all’interno della mostra «Tesserae versicolores. Il mosaico policromo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta di Reggio Emilia» allestita al Museo Diocesano, è esposto un mosaico risalente al IV secolo d.C.
Lo scorso 18 aprile, durante il convegno di presentazione del ritrovamento, risalente al 2005, ma studiato, restaurato e dunque mostrato solo ora, il soprintendente regionale per l’archeologia dell’Emilia-Romagna Luigi Malnati, i funzionari Mibact Marco Podini e Renata Curina e gli archeologi Roberto Macellari e Ottavio Malfitano, autori della scoperta, hanno parlato di uno dei mosaici «più interessanti dell’Italia settentrionale, per dimensione, raffinatezza e tecnica di realizzazione». In 35 metri quadrati di pietre policrome, sono raffigurati uomini, donne, animali e motivi geometrici (nella foto), i cui significati simbolici attendono ancora una disamina approfondita.
Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Al Man si conclude la trilogia espositiva dedicata alle modalità con cui l’essere umano costruisce il proprio rapporto con il reale, con l’ambiente e con il tempo
Il nuovo spazio con oltre 32mila libri posti su due piani e divisi in sette saloni tematici, destinato a diventare il principale centro internazionale per lo studio dell’opera dell’autore de «Il nome della rosa», arriva a dieci anni dalla scomparsa dello scrittore
Si tratta di Palazzo Prosperi-Sacrati, contiguo a Palazzo dei Diamanti, nella cosiddetta Addizione Erculea
Prende spunto da una mostra immaginata, e mai realizzata, da Alberto Boatto il progetto itinerante del collettivo bolognese Xing. Esiste nella contemporaneità neoliberale e iperproduttiva, un’idea di festa che non coincida con consumo, spettacolarizzazione o dispositivo identitario?


