Stampa canta

Franco Fanelli |

Per uno di quei paradossi molto italiani, il nostro Paese, a tutti i livelli «disattento» se non ignorante in fatto di grafica d’arte, annovera un cospicuo numero di biennali e altre manifestazioni dedicate all’arte dell’incisione contemporanea. Dal 1963 al 2006 è stato anche sede di una delle più importanti rassegne internazionali sul tema, il Premio Biella; oggi non mancano affollate associazioni di appassionati praticanti della calcografia e della xilografia. Il tutto a fronte non solo della predetta «disattenzione», ma anche di un mercato debole e di stamperie storiche costrette alla chiusura. Questo nonostante le iniziative e le splendide collezioni dell’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, le ricerche in atto nelle Scuole di Grafica d’Arte delle Accademie di Belle Arti o l’attività di illustri studiosi: la stessa Barbara Jatta, nuova direttrice dei Musei Vaticani, è «nata»
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