Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliPer questa edizione presentiamo due progetti ambiziosi e complessi. A «Unlimited» esponiamo un’opera di Francesco Arena di forte attualità, legata al tema dei migranti.
Nella sezione «Feature», invece, presentiamo un progetto di Joan Jonas e Barbara Bloom, due installazioni distinte delle due artiste messe in dialogo tra di loro. La coincidenza con Venezia e con Kassel, e non dimentichiamo Münster, credo sia positiva. Apprezzo questo dinamismo.
Per quanto concerne lo specifico dell’arte italiana, è una realtà oggettiva che esportare la ricerca degli artisti mid-career, in particolare, sia una delle sfide più difficili. Anche le stesse istituzioni italiane sono meno attive nel proporre il loro lavoro. Per questo abbiamo scelto di portare ad Art Basel, fiera internazionale per eccellenza, un’importante opera di Arena, e di investire anche in una pubblicazione a essa connessa.
Quali sono le differenze rispetto alle fiere italiane?
Credo che lo spirito delle fiere italiane e quello di Art Basel siano notevolmente diversi per ragioni quasi strutturali. La dimensione italiana è molto più contenuta e meno internazionale seppure, la maggior parte delle volte, di alta qualità. Il connubio mercato e proposta culturale fa parte del dna del nostro lavoro, da sempre siamo focalizzati su un mercato trasparente, non speculativo.
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
La nomina, annunciata dal Governo francese su designazione del presidente Emmanuel Macron, diventerà effettiva il 9 novembre. L’ex amministratore delegato di Christie’s succede a Christophe Leribault, trasferitosi al Louvre lo scorso febbraio
Pittura, scultura, ceramica, tessuti e installazioni convivono temporaneamente in uno spazio dedicato alla moda, dando vita a un dialogo tra linguaggi e sensibilità differenti
La Fondazione Torino Musei conferma Davide Quadrio alla direzione del MAO dopo una procedura di selezione alla quale hanno partecipato 30 candidati, valutati da una commissione internazionale. Prosegue così il percorso avviato nel 2022, che ha rafforzato il dialogo tra le collezioni asiatiche, la ricerca contemporanea e le nuove pratiche museali, contribuendo a ridefinire il ruolo dell'istituzione torinese.
Protagonista dell’appuntamento «Inside» il documentario «Alla ricerca di Europa» sarà proiettato il 4 novembre, dalle 18 alle 19, alle Gallerie d’Italia di Torino, nell’ambito della mostra dedicata alla fotografa Anastasia Samoylova.



