Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Speciale Art Basel: Raffaella Cortese, Milano

Speciale Art Basel: Raffaella Cortese, Milano 

Per questa edizione presentiamo due progetti ambiziosi e complessi. A «Unlimited» esponiamo un’opera di Francesco Arena di forte attualità, legata al tema dei migranti.


Nella sezione «Feature», invece, presentiamo un progetto di Joan Jonas e Barbara Bloom, due installazioni distinte delle due artiste messe in dialogo tra di loro. La coincidenza con Venezia e con Kassel, e non dimentichiamo Münster, credo sia positiva. Apprezzo questo dinamismo.


Per quanto concerne lo specifico dell’arte italiana, è una realtà oggettiva che esportare la ricerca degli artisti mid-career, in particolare, sia una delle sfide più difficili. Anche le stesse istituzioni italiane sono meno attive nel proporre il loro lavoro. Per questo abbiamo scelto di portare ad Art Basel, fiera internazionale per eccellenza, un’importante opera di Arena, e di investire anche in una pubblicazione a essa connessa.  


Quali sono le differenze rispetto alle fiere italiane?
Credo che lo spirito delle fiere italiane e quello di Art Basel siano notevolmente diversi per ragioni quasi strutturali. La dimensione italiana è molto più contenuta e meno internazionale seppure, la maggior parte delle volte, di alta qualità. Il connubio mercato e proposta culturale fa parte del dna del nostro lavoro, da sempre siamo focalizzati su un mercato trasparente, non speculativo.
 

Redazione, 10 giugno 2017 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Una selezione delle mostre da vedere nei musei e nelle fondazioni della città nei giorni di Artissima. Dai numi tutelari di casa, Marisa Merz, Carol Rama, Giulio Paolini e Giorgio Griffa, ai grandi nomi del contemporaneo internazionale, come Nan Goldin e Yayoi Kusama, dai maestri della fotografia italiana,  Luca Campigotto e Letizia Battaglia, ai giganti del Novecento, come Alberto Savinio, sotto il bagliore spaziale delle Luci d’Artista

Gli appuntamenti, che avranno luogo tra l’Oval e le Gallerie d’Italia-Torino, sono dedicati alle novità editoriali della casa editrice, per esplorare il collezionismo, le ricerche artistiche contemporanee, la fotografia e il rapporto tra arte, luoghi e comunità

Torino debutta a Paris Photo 2026, dal 12 al 15 novembre al Grand Palais, con «torino: fotografia», il progetto promosso da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia – Torino ed EXPOSED Torino Photo Festival. All’iniziativa partecipano come media partner anche la Società Editrice Allemandi e «Il Giornale dell’Arte», contribuendo alla presenza internazionale del sistema culturale torinese. Lo stand celebrerà i cent’anni del photobooth attraverso una cabina analogica d’epoca utilizzata dagli artisti per creare opere dal vivo. Il 14 novembre, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, sarà inoltre presentata la quarta edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, prevista nel 2027.

Architetto di formazione, attratto dalle discipline artistiche e dai temi della comunicazione, si è spento il 27 ottobre all’età di 94 anni. Negli anni Sessanta ha avviato un percorso pionieristico nella didattica, diventando il primo docente in Italia a ricoprire una cattedra di Storia della fotografia

Speciale Art Basel: Raffaella Cortese, Milano | Redazione

Speciale Art Basel: Raffaella Cortese, Milano | Redazione