SOS: arriva Ai Weiwei

Federico Florian |  | Firenze

Gommoni arancioni a Palazzo Strozzi

Palazzo Strozzi ospita, dal 23 settembre al 22 gennaio, «Libero», la prima retrospettiva italiana dell’artista cinese più famoso al mondo: Ai Weiwei. A cura di Arturo Galansino, la mostra raccoglie opere storiche e nuove produzioni, con l’obiettivo di ripercorrere l’intera carriera del cinquantanovenne artista.

Ai Weiwei, «Reframe» (Nuova cornice), 2016. Courtesy Ai Weiwei StudioNominato nel 2011 «artista più potente al mondo» dalla rivista londinese «ArtReview», Ai Weiwei ha raggiunto negli anni lo status iconico di artista dissidente. Figlio di un ex esiliato politico (il poeta Ai Qing), la sua arte, dallo straordinario impatto mediatico (il suo Twitter conta oltre 300mila follower), si lega indissolubilmente a una feroce denuncia verso il Governo cinese.

Arrestato nel 2011 a Pechino dalla polizia segreta cinese, verrà rilasciato su cauzione 81 giorni dopo e condannato agli arresti domiciliari, riacquisendo completa libertà nel luglio
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