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Luana De Micco
Leggi i suoi articoli«Spero che dopo la tragedia di Notre-Dame, la società francese ci aiuterà»: l’appello è stato lanciato a maggio dal direttore del Museu Nacional di Rio de Janeiro, il paleontologo Alexander Kellner. Il museo brasiliano è stato devastato da un incendio il 2 settembre 2018.
Fondato nel 1818, occupava dal 1892 il Paço de São Cristóvão, un edificio neoclassico ex residenza imperiale. Nell’incendio (partito secondo gli inquirenti dal sistema di climatizzazione dell’auditorium) sono andate distrutte 20 milioni di opere, di cui neanche 3mila sono state salvate finora. Da allora, ha fatto sapere Kellner, il museo ha ricevuto solo 250mila euro di doni per la ricostruzione, 180mila dei quali sono arrivati dal Governo tedesco e 34mila dal British Council.
L’Associazione degli amici del Museu Nacional ha raccolto 32mila euro dai privati e solo 3.400 dalle aziende. Davvero poco in confronto agli 850 milioni di euro promessi in poche settimane (sollevando anche polemiche) per ricostruire Notre-Dame de Paris. «Il nostro Paese non è abituato al mecenatismo e non esistono sgravi fiscali ad hoc, come in Francia e negli Stati Uniti», ha spiegato Kellner parlando alla stampa internazionale.
Dopo l’incendio di settembre, anche Cina e Portogallo hanno promesso aiuti. In un tweet, il presidente francese Emmanuel Macron aveva scritto: «La Francia metterà i suoi esperti al servizio del popolo brasiliano per aiutare la ricostruzione». Ma, secondo Kellner, che dovrebbe essere nella capitale francese a giugno ancora nessun aiuto è arrivato da Parigi.
La situazione è preoccupante. In un recente intervento davanti ai media brasiliani, per mostrare una collezione di oggetti egiziani che si sono salvati dalle fiamme, il direttore del museo ha denunciato il disinteresse del Governo brasiliano e del presidente Jair Bolsonaro che, ritardando i finanziamenti, «mette in pericolo i lavori di salvataggio delle opere tra le macerie».
Dopo l’incendio l’allora presidente Michel Temer aveva sbloccato d’urgenza 10 milioni di real (circa 2,2 milioni di euro) dal budget del Ministero dell’Educazione. Ora, secondo Kellner, servirebbe subito almeno 1 milione di real (circa 220mila euro) per sostenere le ricerche degli archeologi e per l’acquisto di oggetti utili: «Ci servono computer, scaffali, ha detto. Non sappiamo neanche dove mettere le opere che ritroviamo».
La facciata del Museo Nazionale di Rio come si presentava il 3 settembre 2018, la mattina dopo l'incendio. © Lu Brito
Luana De Micco
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