Sedurre col sorriso alla Palazzina Azzurra

«Vedo nudo» è un viaggio irriverente tra nudità storicizzate e multimediali

Due scatti di Piero Gemelli: «Together», del 1990. Collezione privata
Stefano Miliani |  | San Benedetto del Tronto (Ap)

Prendetelo come un viaggio irriverente dal ’900 al tempo dei selfie «Vedo nudo. Arte tra seduzione e censura», alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto dal 6 luglio al 6 ottobre.

Seduzione, censura, rivendica il titolo, ma vale esaltare la benefica vena ironica impressa alla mostra dalle curatrici, Elisa Mori e Giorgia Berardinelli dell’associazione maceratese Verticale d’Arte (che pubblica anche il catalogo), affiancate nella curatela da Stefano Papetti che dirige i Musei Civici di Ascoli Piceno.

La rassegna conclude una trilogia espositiva per l’estate promossa negli anni passati dal Comune e comprende dipinti, disegni, sculture, foto, immagini, video. Ne dà conto la presidente di Verticale d’Arte Elisa Mori: «La nostra non è una dissertazione sul nudo quanto un excursus. Partiamo da opere storicizzate come un magnifico nudo di un giovane Osvaldo Licini poco esposto, un Cagnaccio
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