Quando i musei si scambiano le opere

Palazzo dei Priori
Stefano MIliani |  | Perugia

Parlassimo di calcio, diremmo che un fuoriclasse e dei buoni giocatori cambiano divisa continuando a giocare in casa. A Perugia opere di Gian Lorenzo Bernini e di altri maestri della Roma del ’600 e ’700, che lo storico dell’arte Valentino Martinelli donò al Comune, entrano in pianta stabile nella Galleria Nazionale dell’Umbria ai primi di aprile. Arrivano dal Museo Civico del Palazzo della Penna che colmerà il vuoto ripescando dai depositi il perugino Gerardo Dottori (1884-1977), il pittore che ebbe il momento più vitale con vorticose vedute dal cielo in stile di aeropittura futurista.

Valentino Martinelli (1923-99, romano) insegnò anche all’Università di Perugia e donò alla città la sua raccolta fornendo il trampolino di lancio per l’apertura del Museo Civico nel 2002. «La vedova e chi seguì il lascito, Francesco Mancini, approvano il passaggio. Tanto più che l’arte barocca c’entra poco con il Palazzo
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© Riproduzione riservata Museo Civico Palazzo della Penna «Città in fiamme» di Dottori «Autoritratto» di Dottori
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