Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

«Ombre D’Acero e Profumo di Zibetto» di Francesco Zanatta

Image

«Ombre D’Acero e Profumo di Zibetto» di Francesco Zanatta

Pittori in valigia, in viaggio da Venezia verso Parigi

Dopo la prima tappa della mostra «Venice Time Case», appena conclusa a Milano da Tommaso Calabro, prosegue il percorso dei giovani artisti selezionati da Luca Massimo Barbero

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

La prima tappa della mostra «Venice Time Case» si è appena conclusa a Milano, nella Galleria d’Arte Tommaso Calabro, ma di qui le 50 opere di altrettanti giovanissimi artisti attivi nell’area veneziana (molti sono studenti dell’Accademia di Venezia), sono appena partite per procedere da metà gennaio, a Parigi, alla Galerie Italienne, poi a Roma, Napoli, Berlino, ed essere infine donate a un museo d’arte contemporanea.

Fedeli alla vocazione di questa «mostra in valigia» (discendente 2.0 della «Boite-en-valise» di Duchamp), ideata da Luca Massimo Barbero e presentata con il gallerista milanese e con Apice (che ha prodotto le cinque valigie rigide Fly Case in cui far viaggiare le opere in sicurezza), i 50 lavori, tutti dello stesso formato e realizzati sull’identico supporto, sono stati voluti in questa forma dal curatore con il preciso intento di portare nel mondo la «nascosta vitalità dell’arte di quell’ampia città tra terra e mare» che è Venezia, con la sua immediata terraferma (dove lui ha uno studio).

Al «Giornale dell’Arte» che, qualche tempo fa, gli chiedeva che cosa desiderasse per l’arte contemporanea, Barbero aveva risposto che sognava che si guardasse ai «luoghi nascosti dove l’arte stava nascendo e dove non vi era l’elettricità scontata dei riflettori. Per me, dichiarò, quel luogo è Venezia, con Mestre e soprattutto Marghera incluse».

E di qui è scaturita questa mostra (con catalogo Marsilio ideato dal graphic designer Leonardo Sonnoli), realizzata con Tommaso Calabro ma libera da ogni fine commerciale, perché pensata per offrire una visibilità internazionale e un approdo «pubblico» a questi giovani artisti talentuosi: giovani artisti che, va detto, sono tutti pittori fuorché uno (che però è scultore, altra tecnica tradizionale). In barba alla declamata «morte della pittura».

«Ombre D’Acero e Profumo di Zibetto» di Francesco Zanatta

Ada Masoero, 15 novembre 2021 | © Riproduzione riservata

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

A settembre, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sarà possibile assistere dal vivo agli interventi su un dipinto di Giovanni Paolo Panini e su uno stipo, che offrirà l’occasione di conoscere da vicino le diverse metodologie e i saperi disparati indispensabili per affrontare un manufatto così composito in cui convivono avorio, ebano, lapislazzuli e bronzo

Dopo la morte di re Umberto I, i Savoia decisero di spogliare la Villa, i cui complementi di arredo furono dispersi in diversi luoghi, anche fuori dal Paese. Ora, grazie all’impegno del direttore generale Bartolomeo Corsini, sono rientrati in Italia sedie, poltroncine, dormeuse e un tavolo «in stile Luigi XVI» in legno intagliato e dorato, con il piano in marmo nero

All’interno del Fai dal 1985, è stato riconfermato al vertice e per il nuovo mandato ha in serbo importanti progetti di restauro e valorizzazione oltre alla nascita di una Fai Academy per la formazione del personale

Nel bicentenario del ritrovamento, tre mostre fotografiche celebrano il magnifico bronzo d’età romana. Alla Cavallerizza anche la Pietà Rondanini di Michelangelo secondo Mario Cresci

Pittori in valigia, in viaggio da Venezia verso Parigi | Ada Masoero

Pittori in valigia, in viaggio da Venezia verso Parigi | Ada Masoero