Performance online tra vudu e egolatria

Federico Florian |

A definire la realtà virtuale di internet è un ininterrotto flusso di contenuti che, sotto le spoglie di file jpeg, Gif e stringhe html, inonda le finestre dei nostri browser. Hashtag, tweet e notifiche Facebook testimoniano un’attività febbrile da parte degli utenti della rete, che surriscalda pericolosamente gli hardware dei nostri pc. Tale fervore digitale pare contagiare persino l’attività più statica di sempre: il sonno. La mostra web «Real Live Online» parte del ciclo di commissioni online del New Museum, ha inaugurato lo scorso 21 dicembre con una performance digitale di 24 ore condotta sulla rete. «Internet Bedroom» (2015), concepita dal collettivo giapponese IDPW, è consistita in una sessione di riposo collettivo da parte di utenti sparsi per il globo, ciascuno dei quali ha puntato l’obiettivo della webcam sul proprio letto, filmando se stesso in piena fase rem. «La mostra, hanno dichiarato i
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