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Guglielmo Gigliotti
Leggi i suoi articoliRoma. La prima biblioteca pubblica italiana specializzata in archeologia e storia dell’arte aliena parti di sé per non morire. È la biblioteca dell’Inasa, l’Istituto nazionale di archeologia e storia dell’arte, nato nel 1922 per volontà di Corrado Ricci, primo presidente, e Benedetto Croce, allora ministro della Pubblica istruzione. La sede era, ed è, Palazzo Venezia. Generazioni di studiosi si sono formati in questo mare sterminato di libri, saggi, cataloghi, guide, ma ora l’aiuto del Mibact, mai copioso, si è fatto ancora più esiguo. Così l’idea di promuovere una vendita straordinaria di libri. L’elenco lo si può richiedere via email all’indirizzo inasa.libri@gmail.com. Il ricavato delle vendite andrà a sostegno di attività di studio, di ricerca e per lavori di restauro. L’Inasa aveva infatti quale impegno primario la promozione di borse di studio, di cui si sono giovati eminenti storici dell’arte e archeologi del Novecento. Ma ora non è più così.
Guglielmo Gigliotti
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