Opere scelte al Mercanteinfiera

Viaggio fra gli oggetti e le curiosità collezionistiche presentati alla 41ma edizione della manifestazione organizzata a Parma

Chimta, strumento musicale indiano del 1700 usato nelle danze che aprivano il raccolto, da Fabbri Arte Foto dell’allunaggio dell’Apollo 11, AFP, agenzia France Presse, da Art decoratif di Roberto Centrella «Golfo di Palinuro e Torre Caprioli» (anni Trenta del XIX secolo) di Andrea De Crescenzo, da Tarissi e Traversi antiquariato kft Carta geografica del 1624, disegno del Sacro Monte di San Francesco d'Orta, da Furlanetto
Stefano Luppi |  | Parma

Torna a Parma Mercanteinfiera, con un’edizione autunnale, la numero 41, visitabile al quartiere fieristico fino al 9 ottobre. Oltre un migliaio di espositori, provenienti dall’Italia e dall’estero propongono nei 40mila metri quadrati espositivi migliaia di oggetti per ogni tipologia e settore di collezionismo, dall’antiquariato al vintage, dal design storico al modernariato.

A ciò si aggiungono quattro rassegne collaterali, dedicate ai figurini delle sorelle Fontana, celebri protagoniste delle origini dell’alta moda italiana, allo scienziato comasco Alessandro Volta (1745-1827), al fotografo piemontese Adriano Scoffone (1891-1980) e alla collezione di fotografia di Fiere di Parma (evento in collaborazione con il nuovo partner Mia Photo Fair di Milano).

«Il Giornale dell’Arte» ha compiuto un «viaggio» tra gli stand insieme a Ilaria Dazzi, exhibition director della manifestazione. Tantissimi gli oggetti interessanti, con alcuni pezzi notevoli proposti dalla galleria di Canedole (Mn): si notano un ben conservato «chmta» indiano, uno strumento musicale del XVIII secolo utilizzato durante le danze che aprivano il raccolto, insieme a uno smalto di manifattura limosina del 1520 e a un coperchio di sarcofago in marmo del II-III secolo. C’è, sempre in questo stand preso a dimostrazione della varietà espositiva, un «Cristo benedicente» di Bernardino Luini databile intorno al 1530 e delle pantofole papali in velluto e filo d’oro di inizio ’700.
«Cristo Benedicente» (1530) di Bernardino Luini, da Fabbri Arte
Girovagando si incontra un uovo di struzzo trasformato nel secondo ’800 in un orologio dotato di bussola e barometro (da Stefanini Alessandro & C. di Reggio Emilia) e poco lontano, da Tarissi e Traversi Antiquariato Kft di Sopron (Ungheria), un olio su carta riportato su superficie metallica di Andrea De Crescenzo che raffigura il golfo di Palinuro.

Da Furlanetto di Milano è esposta una carta geografica del 1624, con un disegno del Sacro Monte di San Francesco D’Orta, mentre Antichità Biasio di Abano Terme (Pd) mette al centro del proprio spazio uno specchio con console Luigi XV. C’è anche molta fotografia storica al Mercanteinfiera: segnaliamo, a esempio, un’immagine dell’allunaggio dell’Apollo 11 con l’astronauta che osserva la bandiera americana, dell’Agenzia France Presse, proposta da Art Decoratif di Roberto Centrella di Fiumicino, Roma).

Infine è magnifica l’armatura di samurai, risalente ai primi del XIV secolo, esposta presso lo stand di Lucio Morini di Brescia. Ma quanto indicato è solo un piccolo «baedeker» di quanto esposto, visto che passeggiando tra gli stand si incrociano anche un bassorilievo fiorentino del ‘700, un raro ventaglio dei primi del '900 e un rosaceo porta profumi in opalina del 1870 vicino a un quadro di Sonia Delaunay (1885-1979). Insieme a numerosi pezzi di design firmati da Gio Ponti, Franco Albini e Vico Magistretti.
Specchiera e console Luigi XV, da Antichità Biasio

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