Nulla di personale

Franco Fanelli |

Telefonando al suo amico Duilio Gama Pircagni, affermato artista per complimentarsi con lui per la sua imminente personale in una nota galleria italiana, il chiamante avverte, dall’altro capo del cellulare, l’inconfondibile silenzio che sempre accompagna un’inarrestabile caduta dalle nuvole: l’artista, infatti, confessa che è venuto a sapere della mostra solo in quel momento, in virtù della telefonata. Che cosa è successo? Che la galleria, venuta in possesso di un nucleo di opere del Gama Pircagni, ha programmato una sua «personale».

Siccome non esiste al mondo alcuna legge che proibisca il libero commercio di oggetti di cui si è entrati lecitamente in possesso, fossero anche opere d’arte, né l’esposizione delle stesse, l’artista in questione nulla può opporre, se non l’assenza dalla vernice alla quale, probabilmente, non è stato neanche invitato, visto che il gallerista, scordando qualsiasi galateo, non
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