Musica da toccare

Alla Pinacoteca Albertina di Torino i ritmi visivi di Emanuele Viscuso

Emanuele Viscuso, Tavolo Andromeda, 2013, courtesy De Mura Design, foto di Art Studio
Jenny Dogliani |

Torino. L’eco del Big Bang, il battito delle pulsar, il rumore metallico che accompagna la rotazione delle sfere celesti sono alcuni dei suoni cui dà forma Emanuele Viscuso nelle sue sculture, esposte nella personale «Musica Solida» curata da Edoardo Di Mauro nella Pinacoteca Albertina fino al 13 marzo.

Fili colorati tesi nello spazio come propagazioni di onde sonore di diverse frequenze, fuoriescono dalla mano di una statua classica evocando il legame che unisce l’energia (e quindi la materia) in ogni sua manifestazione. È una delle opere realizzata dall’artista con gli studenti dell’Accademia Albertina durante lo stage tenutosi nei giorni precedenti l’inaugurazione della mostra (con la collaborazione di Raffaele Mondazzi, docente di scultura).

Pianista e compositore, con la passione per la scienza e la matematica, artista e designer, Viscuso (1952) inizia la sua carriera nelle arti figurative
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© Riproduzione riservata Emanuele Viscuso, Disegni di musica, 1984, inchiostro su carta Emanuele Viscuso, Note in equilibrio dinamico, 1990, h 88 cm, courtesy Principe Amyn Aga Khan, foto di Cécile Genest Emanuele Viscuso, Spilla, 2000, replica della spilla creata per la Regina Elisabetta d'Inghilterra, 2000, oro, foto di Giovanni Ricci Emanuele Viscuso, Armonia, courtesy Fabio Acampora, foto di Giuseppe Amagliani (STUDIO MAGAS) Emanuele Viscuso, Disegni di musica, 1984, inchiostro su carta Emanuele Viscuso, Struttura architettonica, 1993, foto di Giuseppe Amagliani (STUDIO MAGAS)
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