Milano Asian Art esce dai confini cittadini

La manifestazione si irradia anche a Parabiago, con il Crespi Bonsai Museum

Un'opera di Chen Desheng esposta alla Esh Gallery: un bonsai in porcellana di Dehua
Ada Masoero |  | Milano

Per la sua decima edizione Milano Asian Art (dal 15 al 31 maggio; asianart.milano.it) allarga il suo raggio d’azione e se il cuore della manifestazione continua a battere nel centro della città, ora s’irradia anche a Parabiago, con Crespi Bonsai, che ha qui i suoi vivai e il Crespi Bonsai Museum, visitabile nei giorni della manifestazione.

Alle gallerie aderenti (che quest’anno vedono aggiungersi a David Sorgato, La Galliavola, Mirco Cattai e Renzo Freschi, storiche «colonne» di Milano Asian Art, i nuovi aderenti Esh Gallery, Mastromauro Japanese Works of Art e Oro Incenso e Mirra) Crespi si è affiancato con due eventi: alla Galliavola alcuni suoi bonsai sono accostati, nella mostra «Il mondo che ho visto», ai preziosi oggetti della collezione dei fondatori della galleria, Carla e Roberto Gaggianesi, mentre a Parabiago (con la giapponese Satsuki Bonsai Association di Kanuma) va in scena
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