Maradona e le bombe

Laura Lombardi |  | Firenze

Al Museo Marino Marini la prima personale italiana di Rayyane Tabet

Il potere della memoria, anche quella legata ai ricordi più infantili, è quanto l’artista libanese Rayyane Tabet (1983) va indagando dal 2006 in un progetto che arriva al Museo Marino Marini (fino al 31 luglio) al suo quinto capitolo dopo i precedenti, commissionati e prodotti da importanti istituzioni internazionali, quali il New Museum o il Centre Pompidou. Si tratta di «Five Distant Memories» (The Suitcase, The Room, The Toys, The Boat and Maradona)». La mostra, a cura di Leonardo Bigazzi e realizzata con il supporto di Regione Toscana e Oac-Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è la prima personale in Italia dell’artista libanese e si intitola «La mano de Dios» ovvero quella con cui Maradona segnò il gol contro l’Inghilterra nei quarti di finale del Mondiale del 1986: ma il ricordo di Tabet bambino (all’epoca aveva tre anni) si situa nel
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