Le fotografie introspettive di Ziqian Liu

Other Size Gallery presenta dieci «autoritratti» della giovane artista cinese

Un particolare di «Acceptance and Isolation#1» (2021) di Ziqian Liu. Courtesy Paola Sosio Gallery
Ada Masoero |  | Milano

Autoritratti, ma senza volto. Quello che potrebbe apparire un ossimoro, costituisce invece il nucleo della ricerca dell’artista cinese Ziqian Liu, fotografa nata nel 1990, laureata in Tecnologia a Sidney e poi tornata in Cina, a Shanghai, dove dal 2018 si dedica alla sola fotografia. Other Size Gallery presenta fino al 16 settembre la sua personale «Inner Eye», curata da Claudio Composti in collaborazione con Paola Sosio Contemporary Art.

Nella mostra sono riuniti dieci «autoritratti» realizzati negli ultimi due anni, dove frammenti del suo corpo (un braccio, una mano, un occhio, la schiena nuda), sono accostati a fiori e frutti, in un dialogo poetico con la natura. Sorretto da una singolare sapienza compositiva, ogni scatto è frutto di un processo silenzioso, solitario e paziente di costruzione dell’immagine, senza alcun intervento di postproduzione. Questo lavoro, intensamente introspettivo, genera un mondo al tempo stesso intimo e pudico, armonioso e quieto, rarefatto e (in apparenza) libero e naturale.

In realtà, l’immagine è frutto di un controllo rigoroso dell’artista su se stessa e sul contesto in cui lei di volta in volta si affaccia: «Durante gli shooting, spiega, effettuo aggiustamenti continui degli oggetti di scena e della posizione del mio corpo, fino a quando non sono soddisfatta del risultato. Premo l’otturatore dozzine di volte su ogni immagine per scegliere quella che mi piace di più». Ne scaturiscono composizioni immobili e silenti, singolarmente affini a quelle del nostro Realismo Magico.

© Riproduzione riservata
Calendario Mostre
Altri articoli di Ada Masoero